DOMENICA 5 DICEMBRE:

2^DOMENICA DI AVVENTO ANNO C

 

 

Tra i santi ricordati oggi: S. Saba; B. Filippo Rinaldi

Una scheggia di preghiera:

 

LA TUA VENUTA, SIGNORE, CI RIEMPIE DI GIOIA.

 

HANNO DETTO: L'egoismo è una forma di avidità. Come ogni forma di avidità, è insaziabile, per cui non c'è mai una vera soddisfazione. (Erich Fromm)

SAGGEZZA POPOLARE: Colui che ha visto il leone ruggire non corre allo stesso modo di chi lo ha soltanto sentito. (proverbio della Costa d'Avorio)

UN ANEDDOTO: Un giorno una signorina di città, incredula e scettica, incontrò in montagna una contadinella, che stava pregando appiè di una cappelletta. La guardò con aria di compassione, e le disse: Perché preghi? tanto non ottieni nulla! E la pastorella rispose: Quando ero piccola domandavo sempre alla mamma che mi conducesse con lei in un paese lontano. E la mamma mi rispondeva: Non si può, bambina mia. Io strillavo e allora la mamma mi faceva tante carezze sul viso. A me recava tanto piacere di essere accarezzata a quel modo e ogni volta che la mamma partiva per quel paese, ripetevo la mia domanda, ma per gustare di nuovo la dolcezza di quelle carezze. Così ora, quando chiedo una grazia grande, che ci vorrebbe quasi un miracolo per farmela, mi pare di sentire Iddio a dirmi subito di "no", ma subito ad accarezzarmi con la stessa bontà della mamma. Ciò mi fa immenso piacere e m'alzo dalla preghiera sempre confortata.

PAROLA DI DIO: Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6

 

Vangelo Lc 3,1-6

Dal vangelo secondo Luca

Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!». Parola del Signore

 

“PREPARATE LA VIA DEL SIGNORE, RADDRIZZATE I SUOI SENTIERI”

In questo tempo d'Avvento, ecco una nuova “parola”, che siamo invitati a vivere. L'evangelista Luca la riprende da Isaia, il profeta della consolazione. Per i primi cristiani, essa va riferita a Giovanni il Battista, che ha preceduto Gesù. E la Chiesa, in questo tempo che precede il Natale, presentando appunto il Precursore, ci invita alla gioia, perché il Battista è come un messaggero che annunzia il Re. Questi, infatti, sta per venire. E vicino il tempo in cui Dio compie le sue promesse, perdona i peccati, dona la salvezza.

 

 

 

MERCOLEDI’ 8 DICEMBRE:

IMMACOLATA CONCEZIONE B.V.M.

 

 

Tra i santi ricordati oggi: S. Sabina e sorelle, martiri nelle Fiandre

Una scheggia di preghiera:

 

TI SALUTO, O MARIA, PIENA DI GRAZIA.

 

HANNO DETTO: Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio, una città, un paese, un mondo non violento? (Gandhi)

SAGGEZZA POPOLARE: Ciò che l'occhio ha visto il cuore non dimentica. (proverbio del Congo)

UN ANEDDOTO: Una leggenda ebraica afferma che il mondo esiste perché trentasei giusti controbilanciano il male che lo distruggerebbe. Per fortuna i giusti sono molti, molti di più.

PAROLA DI DIO: Gen 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38

 

Vangelo Lc 1,26-38

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. Parola del Signore

 

“L’ANGELO FU MANDATO A MARIA… E L’ANGELO SI ALLONTANO’ DA LEI”.

Due sono i personaggi dell’annunciazione: l’angelo e Maria.

L’angelo, o il portatore di buone notizie (il termine angelo e quello del Vangelo hanno la stressa radice) colui che parla a nome di Dio o che qualche volta nella Bibbia è addirittura Dio stesso. E l’angelo annuncia ma viene anche a chiedere. È Dio che cerca di farsi strada nella nostra umanità, è Dio che cerca collaboratori per portare e donare tutto sé stesso.

Poi abbiamo Maria. Certamente Dio si è preparato sua madre fin dall’eternità. Le ha fatto il dono di essere senza peccato, l’ha voluta colma di doti umane, ma Maria è consapevole solo della sua umanità di donna e di ragazza promessa sposa a Giuseppe. Ecco allora il dialogo. Per prima cosa l’angelo invita Maria a non temere. Tutto può essere misterioso, ma Dio e il suo progetto non possono mai fare paura, sono sempre doni meravigliosi, e poi le dice che Dio l’ha scelta per essere madre di suo Figlio. Maria è concreta, ha nel suo cuore tante domande, riesce ad esprimere qualcosa di questo all’angelo che le parla di Spirito Santo è le dà il segno di Elisabetta, l’anziana che partorisce un figlio. A questo punto Maria si abbandona totalmente alla volontà di Dio, e l’angelo partì da lei. E qui, direi inizia per Maria il tempo più bello ma anche più difficile: essa continua credere nonostante non ci sia più l’angelo a confortarla. Essa parte per andare a constatare il segno di Elisabetta e gioiosamente si mette al suo servizio. Si chiede come Giuseppe accetterà questa situazione, ma si fida di Lui e di Dio e nello stesso tempo vive nel mistero e nella profonda intimità la comunione con il suo Figlio.

Anche noi viviamo nel mistero ma questo annuncio a Maria è anche per noi. Dio è ancora in cerca di qualcuno che pur non essendo esente dal peccato offra sé stesso per ricevere e donare suo Figlio: Siamo disposti a fare come Maria?