DOMENICA 21 APRILE: 

PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE

 

 

Tra i santi ricordati oggi: Sant’Anselmo d’Aosta; Sant’Anastasio il vecchio.

Una scheggia di preghiera: 

 

IL SIGNORE È VERAMENTE RISORTO, ALLELUIA!

 

HANNO DETTO: Quando avrai Dio nel cuore, possederai l'Ospite che non ti darà più riposo. (Paul Claudel)

SAGGEZZA POPOLARE: Un quintale di impazienza non alleggerisce un’oncia di croce. (proverbio Tedesco)

UN ANEDDOTO: Suor Maria degli Angeli, priora delle carmelitane di S. Teresa a Torino, seppe dare molta importanza alle piccole cose. Nella sua Cronistoria del monastero scrive:

- Quante volte, durante il lavoro, il nostro muratore ci diceva: «Ho bisogno di un listello, di un architrave così e così, di una lastra di ferro, di alcune viti...» lo rispondevo: «Vado a cercarla; S. Giuseppe me la farà trovare». Dopo qualche giorno, il muratore prese l'abitudine di chiedermi direttamente: «Vada un po' a vedere se per caso S. Giuseppe ha anche un paio di pinze».

Parola di Dio: At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; opp. 1Cor 5,6-8; Gv 20,1-9 (sera Lc 24,13-35)

 

Vangelo Gv 20, 1-9

Dal vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Parola del Signore

 

“HANNO PORTATO VIA IL SIGNORE”.

È veramente difficile incontrare il Risorto nella corsa della vita. Nell’affannoso rincorrersi delle nostre vicende quotidiane ci troviamo spesso soli con le nostre paure. Nel voler stare al passo frenetico del mondo che ci circonda, prima o poi avvertiamo il vuoto e l’inutilità del nostro correre; e nella sconfortante sensazione d’esserci allontanati da Dio improvvisamente tentiamo di reagire incolpando gli altri: “Hanno portato via il Signore”. Ma in realtà siamo noi ad esserci allontanati dal sepolcro per la paura di restare coinvolti in un fatto nuovo e sconvolgente: la Risurrezione di Cristo. Basterebbe un momento di sosta per considerare la parola di speranza che Dio ha seminato in noi; basterebbe un momento di attenzione ai segni della presenza viva del Signore: nella nostra vita, nella comunità cristiana, basterebbe un po’ di fiducia nei fratelli che, nella fede, oggi continuano l’annuncio pasquale: “Cristo è risorto”, noi siamo testimoni. Allora comprenderemmo la novità e l’invito di questo giorno: “Facciamo festa nel Signore”. Dio, Padre nostro, fa’ che in questa festa delle feste scopriamo la nostra vita legata a quella del Cristo. Se moriamo con Lui, con Lui anche vivremo.