DOMENICA 25 LUGLIO: 

17^ DOMENICA T.O. ANNO B

 

Tra i santi ricordati oggi: San Giacomo; San Cristoforo.

Una scheggia di preghiera:

 

GESU', INSEGNACI LA GENEROSITA' DEL DARE.

 

HANNO DETTO: Non siamo esseri umani che hanno una esperienza spirituale. Siamo essere spirituali che hanno una esperienza umana. (Pierre Teilhard de Chardin)

SAGGEZZA POPOLARE: L'uomo dabbene non cerca i fatti degli altri. (proverbio sardo)

UN ANEDDOTO: Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di spazzatura ad un uomo povero. L’uomo povero gli sorrise e se ne andò col cesto, poi lo svuotò, lo lavò e lo riempì di fiori bellissimi. Ritornò dall’uomo ricco e glielo diede. L’uomo ricco si stupì e gli disse: «Perché mi hai donato fiori bellissimi se io ti ho dato la spazzatura?». E l’uomo povero disse: «Ogni persona dà ciò che ha nel cuore».

PAROLA DI DIO: 2Re 4,42-44; Sal 144; Ef 4,1-6; Gv 6,1-15

 

Vangelo Gv 6,1-15

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova egli, infatti, sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo. Parola del Signore

 

“DOVE POTREMO COMPRARE IL PANE PERCHÉ COSTORO ABBIANO DA MANGIARE?”.

Incoraggia e piace anche a noi questo Gesù che si prende cura della gente e procura del cibo alla folla nel momento della necessità. La folla ne è subito conquistata e pensa che sia la persona ideale da scegliere come re. Così Gesù appare anche a noi: colui che interviene nel momento del bisogno e modifica la situazione, risolve un grosso problema materiale: il cibo. La nostra mentalità utilitaristica ci porta a considerare l’aspetto materiale cioè di Gesù che vale in quanto risolve situazioni di crisi. Quello che ci sfugge è il come Gesù interviene. È importante capire come Gesù agisce, come Gesù sfama, come Gesù guarisce, come Gesù salva. Gesù moltiplica quei pani immedesimandosi nella situazione della gente. Gesù si cala nell’esperienza umana che lo circonda, coinvolge la folla: “dove possiamo comprare il pane...?’. lì Signore si serve del poco che abbiamo per far nascere dalla nostra povertà il prodigio della sua grazia. Senza il nostro apporto, benché misero e debole, il Signore non salva; ma se il poco che abbiamo lo deponiamo nelle sue mani, la nostra disponibilità diventerà benedizione per noi stessi e per i fratelli.