DOMENICA 18 AGOSTO

20^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C

 

Tra i santi ricordati oggi: Sant’Elena; Santi Floro e Lauro.

Una scheggia di preghiera: 

 

SVEGLIACI, SIGNORE! C'E' UN MONDO INTERO CHE CI ASPETTA.

 

HANNO DETTO: Se vogliamo essere felici, possiamo esserlo adesso, perché la chiave della felicità è nascosta dentro di noi. Essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo. (Antony de Mello)

SAGGEZZA POPOLARE: L'unghia che sporge troppo si spezza. (Prov. Giapponese)

UN ANEDDOTO: Un giorno, un uomo che non aveva mai detto una menzogna, ne disse una. Ne provò rimorso, ma anche piacere, perché la menzogna gli era stata utile. E poiché il male è sempre fonte di piacere - ché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai - cominciò a mentire ogni volta che gli faceva comodo. Un giorno trovò comodo rubare, lui che non aveva mai rubato neppure uno spillo. Ne provò rimorso, ma anche piacere, perché aveva accresciuto i suoi averi in un modo incredibilmente facile. E poiché il male è sempre fonte di piacere - ché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai - cominciò a rubare ogni volta che gli capitò l'occasione. Un giorno ebbe occasione di uccidere, lui che non aveva mai calpestato una formica. Ne provò rimorso, ma anche piacere, perché aveva provato l'ebbrezza del possesso totale. E poiché il male è sempre fonte di piacere - ché se fosse fonte di dolore nessuno lo commetterebbe mai - divenne un assassino. Oggi che vanno tutti alla ricerca del piacere senza badare da che parte venga, il male dilaga così.

PAROLA DI DIO: Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53

 

Vangelo Lc 12, 49-53

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?». Parola del Signore

 

“SONO VENUTO A PORTARE IL FUOCO SULLA TERRA”

Qualcuno molto famoso disse che “la religione è l’oppio dei popoli” ed aveva ragione in quanto parlava di religioni e non di fede ed anche perché vedeva il comportamento di religiosi che non dissimili da altri poteri terreni approfittavano e approfittano di messaggi ultraterreni per garantire e approfondire il proprio potere terreno.

Ma il cristianesimo in sé è tutt’altro che un oppio addormentante. È la novità, è il senso della vita, è l’entusiasmo. È il più grande ideale: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli”, è la conquista della felicità, della giustizia, della speranza, dell’immortalità.

La fede non è un lusso o una occupazione per pensionati, non è e non deve essere un allevamento per esaltati religiosi o per bigotti decrepiti, non è neanche il giardino di infanzia per bambini o l’oratorio per ragazzi sottosviluppati che hanno paura di confrontarsi con i propri coetanei sul loro terreno di vita, non è il rifugio dei falliti, degli invertebrati, dei rinunciatari.

Il cristianesimo è gioventù continua, è impegno duro, ma splendido. Ci insegna la fede nell’invisibile, la speranza nell’impossibile, l’amore dell’inafferrabile; è autodisciplina, ma senza costrizione, è conquista senza rapina.

Non troverete santi melanconici, pessimisti, rinunciatari, tristi, disfatti. Chi ha fatto delle rinunce le ha fatte non per meschinità, ma per magnanimità; essi sono dei vinti che però sono vincitori, sembrano miserabili ma sono signori, obbedienti ma non servili.

Quando la fiamma di Dio si accende nel cuore di un uomo non c’è più requie: la fede è impaziente, le avversità non lo scoraggiano ma lo provocano. Se incontra un ostacolo, lo salta e se non può lo aggira, ma non si ferma. Vive nel mondo con i piedi ben ancorati sulla terra, ma non è del mondo, è prudente come un serpente, ma libero e semplice come una colomba, non disdegna niente e non esclude nessuno. Piange con coloro che piangono e ride con coloro che ridono. Neanche la morte lo ferma perché sa con chi può superarla.

Come mai non abbiamo ancora incendiato questo nostro mondo?