DOMENICA 21 FEBBRAIO:

1^DOMENICA DI QUARESIMA ANNO B

 

Tra i santi ricordati oggi: San Pier Damiani, Vescovo e dottore della Chiesa; Santa Eleonora, regina

Una scheggia di preghiera:

 

SIGNORE, CONVERTICI E AUMENTA LA NOSTRA FEDE.

 

HANNO DETTO: Mio Dio fa diventare buoni i cattivi e simpatiche le persone buone. (Mark Twain)

SAGGEZZA POPOLARE: È il cuore, non la ragione che avverte la presenza della divinità. (Proverbio Cinese)

UN ANEDDOTO: C'era un ragazzo che aveva il vizio di parlare molto più del necessario. “Che lingua – sospirarono un giorno i denti – Non sta mia ferma, non sta mai zitta.”. “Che avete voi da mormorare – rispose con arroganza la lingua. Voi denti non siete che dei servi incaricati di masticare ciò che io scelgo”. Ma un giorno che il ragazzo, dopo aver commesso una marachella, permise alla sua lingua di dire una grossa bugia, i denti obbedendo al cuore morsero la lingua. La lingua arrossì di sangue e il ragazzo arrossì di vergogna. Da quel giorno la lingua diventò cauta e giudiziosa e prima di parlare ci pensava due volte. (Leonardo da Vinci)

PAROLA DI DIO: Gen 9,8-15; Sal 24; 1Pt 3,18-22; Mc 1,12-15

 

Vangelo Mc 1,12-15

Dal vangelo secondo Marco

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Parola del Signore

 

“LO SPIRITO SOSPINSE GESÙ NEL DESERTO E NEL DESERTO RIMASE QUARANTA GIORNI, TENTATO DA SATANA.”

La tentazione è sempre presente nella vita di Gesù ed è sempre la stessa che si presenta in modi diversi: “Perché soffrire? Se sei Figlio di Dio scegli la strada più facile! non dipendere dalla volontà del Padre, arrangiati da solo!”.

Può sembrarci strano che il diavolo combatta questa battaglia con Gesù, quando sa che Gesù è Figlio di Dio. Eppure, è proprio dove c'è il bene che il male tenta in tutte le maniere. Quando ci sembra che il male ci lasci troppo in pace è il momento di chiederci con preoccupazione se non siamo già suoi. Quando siamo tentati vuol dire che un po’ di bene c’è in noi, se il male prova ad allontanarci.

Ma per vincere la tentazione ci vuole deserto e preghiera. Deserto nel senso di badare alle cose essenziali, scrollandoci di dosso tutto il superfluo; deserto nel senso di non attaccarci a noi stessi e alle nostre cose. E poi, preghiera, non tanto come parole dette al Signore, quanto come fiducia e abbandono in Lui. Io non mi sento capace di vincere la tentazione con le mie povere forze, ma so che con Lui il male ha già perso.