DOMENICA 27 NOVEMBRE:

1^ DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)

 

Tra i santi ricordati oggi: S. Virgilio; S. Laverio; B. Bernardino da Fossa

Una scheggia di preghiera:

 

VIENI, GESU' VIENI!

 

HANNO DETTO: Se hai peccato e vuoi il perdono, pentiti con sincerità, ma ancor più ama. L'amore va oltre il dolore e copre un cumulo di colpe. (San Pier Crisologo)

SAGGEZZA POPOLARE: L'eccesso di nettare è un veleno. (prov. Indiano)

UN ANEDDOTO: Narrava il card. Francois Marty, Arcivescovo di Parigi, di sette uomini, chiusi in una stanza: la porta è serrata, ed essi attendono attorno a una tavola spoglia; sulla tavola c’è un oggetto metallico di forma strana: tutti l’osservano, uno l’afferra e lo soppesa, l’altro con una matita fa uno schizzo dell’oggetto misterioso, un terzo lo orienta diversamente per capirne l’utilizzazione, il quarto si limita a osservare gli altri alle prese col problema, il quinto cerca il lato estetico dell’ombra lasciata dal metallo come decorazione, il sesto pensa di chi sia o da chi venga. Infine, si fa sotto un uomo che gira e rigira tra le mani il pezzo di metallo, poi dà uno sguardo alle pareti della stanza, fissa la porta e vi si avvicina. Introduce l’oggetto nella serratura e dà un giro. La porta si apre. “La coroncina del Rosario — continuava il Prelato — non è un amuleto, ma può essere una chiave, l’umile preghiera che apre alla libertà, Maria ci fa uscire dal nostro io, dalla nostra prigione, con l’invito di Gesù”. Non serve lo stare a guardare o indagare continuamente. Bisogna agire. “Prendi il Rosario col Vangelo, e prova!”

PAROLA DI DIO: Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44

 

Vangelo Mt 24,37-44

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Parola del Signore

 

PERCIÒ ANCHE VOI TENETEVI PRONTI PERCHÉ, NELL’ORA CHE NON IMMAGINATE, VIENE IL FIGLIO DELL’UOMO”.

Quando Gesù diceva queste parole ci invitava a vegliare non soltanto per la sua venuta finale o per dirci che la morte può coglierci in qualsiasi momento, ma anche per indicarci le sue improvvise visite attraverso il prossimo. Il prossimo, spesso, fa irruzione nella nostra vita quando meno ce lo aspettiamo, quando non abbiamo tempo e per di più, spesso, non ha buone maniere, è indiscreto, turba l’ordine regolare della nostra vita. Non si può dunque ridurre l’amore a regole troppo dettagliate. Ricordiamo la parabola del buon samaritano: il sacerdote e il levita non ammettono che un ferito possa intralciare i loro programmi e per questo tirano diritto, Il samaritano, invece, ha accettato di cambiare il programma del proprio itinerario davanti all’incontro imprevisto con un uomo ferito. Anche oggi Cristo arriverà nella tua vita attraverso quella telefonata imprevista, quell’incontro, quella richiesta non programmata ed è proprio lì che puoi incontrarlo o perderlo di vista.