***LECTIO DIVINA IN FAMIGLIA

20 OTTOBRE 2019

29a DOMENICA PER ANNO 

PERSEVERANZA NELLA PREGHIERA
 

Invocazione dello Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO 

 

ACCOGLIENZA –
Fratelli e sorelle, siamo qui riuniti per pregare insieme, cioè per dire il nostro GRAZIE al Signore che
fa sorgere il suo sole sui giusti e sugli ingiusti, sui buoni e sui malvagi e oggi ci donerà ancora una
volta la sua parola per guidare la nostra vita. Siamo Chiesa che si sente in comunione con tutte le
Chiese del mondo, unita nell’unica fede annunciata, accolta, testimoniata, pregata. Con questo
spirito iniziamo il nostro incontro chiedendo insieme perdono dei nostri peccati.

PRIMA LETTURA (Esodo 17,8-13) -
In questo brano Mosè diventa modello di quella preghiera instancabile che ottiene la vittoria e la
salvezza per tutti gli uomini.

SALMO RESPONSORIALE (Sal. 120) -
Il salmo responsoriale era cantato dai pellegrini che salivano a Gerusalemme e invocavano la
protezione di Dio contro ogni pericolo. Per i cristiani diventa una preghiera del cammino verso il
Regno.

SECONDA LETTURA (2Timoteo 3,14.4,2) -
Paolo esorta il suo discepolo Timoteo a mantenere integra la fede ricevuta, a istruirsi con la sacra
Scrittura, ad annunziare il Vangelo senza stancarsi.

VANGELO (Lc. 18,1-8) -
In un mondo che conosce oggi una delle sue ore più buie e difficili, la parola di Cristo ci invita a
perseverare nella preghiera e a continuare a bussare alla porta sempre aperta del suo cuore.

 

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Prima Lettura  Es 17, 8-13
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva.

Dal libro dell'Èsodo
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm.
Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle.
Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole.
Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 120
Il mio aiuto viene dal Signore.

Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.

Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre. 

Seconda Lettura  2 Tm 3, 14-4, 2
L’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
 
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo
Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.
Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.
Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento.

Canto al Vangelo  Ebr 4,12
Alleluia, alleluia.
La parola di Dio è viva ed efficace,
discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.
Alleluia.
  

  
Vangelo  Lc 18, 1-8
Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». 
 

 

 

PER LA MEDITAZIONE
 

“Ma il Figlio dell’Uomo, quando verrà, troverà fede sulla terra?”.
Qualcuno può pensare che se aspetta ancora un po’ a venire corre proprio il rischio di non
trovarne più.
Qualcuno, che guardandosi attorno o leggendo il giornale, ogni tanto scuote il capo dicendo
appunto: “non c’è più fede, non c’è più religione!”.
Queste parole di Gesù sembrano davvero un po’ inquietanti per chi si professa cristiano.
Forse che, più il mondo andrà avanti, più si diffonderà la civiltà della scienza e della moderna
tecnologia e più gli uomini diventeranno miscredenti?
Oggi molti attorno a noi ignorano del tutto ogni discorso su Dio, Gesù Cristo e la fede.
Certo però che questa domanda di Gesù ci pone di fronte alla responsabilità circa le sorti della fede
sulla terra.
Viene subito da pensare: in questo mese di ottobre, si prega per i missionari che predicano il
vangelo in terre lontane, si raccolgono soldi per le missioni… Si tratta precisamente dell’impegno e
dell’opera della Chiesa per tenere viva e diffondere la fede sulla terra.
Ma sarebbe ipocrita pensare a coloro che predicano il Vangelo in paesi lontani, senza
verificare quale fede concreta noi esprimiamo qui, nelle nostre comunità.
Ecco perché dobbiamo domandarci se e quale fede può trovare in noi il Signore.
Da qui possiamo capire il legame tra la domanda di Gesù e la parabola che poi racconta:
sulla necessità di pregare sempre senza stancarci.
Possiamo dire infatti che nella vita di una persona c’è fede, se c’è preghiera.
Per un cristiano pregare è segno di fede, perché è rivolgersi a Dio, vuol dire per prima cosa
cercare Dio, poi dare un po’ di tempo a Dio, senza la solita scusa che non si ha tempo per lui.
Quindi ascoltare Dio, ciò che lui ha detto e continua a dirci, rispondere a Dio nella lode e
nella supplica.
Pregheremo come Gesù ci ha insegnato se davvero crederemo in ciò che lui ha detto, ma
occorre pregare ogni giorno, proprio per non lasciare spegnere in noi la fede, sotto il peso delle
preoccupazioni e dell’indifferenza.
Se si smette di pregare, di fatto, si smette di credere, come se si smette di respirare, si
smette di vivere.
Bisogna pregare sempre senza stancarci, dice Gesù, chiedendo a Dio quello che Gesù ha
insegnato nel Padre Nostro: che venga il suo regno, che sia fatta la sua volontà, che rimetta i nostri
debiti, che ci liberi dal male…
Bisogna pregare sempre perché pregare significa cercare di sintonizzarci sulla lunghezza
d’onda della fede in tutte le cose della vita quotidiana.
Bisogna pregare sempre perché continuamente abbiamo bisogno del dono dello Spirito
Santo, come luce, come guida, come forza per vivere nella fedeltà a Gesù Cristo.

 

PER LA PREGHIERA

 

Con fede grande nella promessa di Cristo che il Padre ascolterà i suoi figli che gridano a lui
giorno e notte, rivolgiamogli ora la nostra preghiera.

 

Preghiamo e diciamo insieme: Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

 

1. Perché le giovani Chiese portino nelle nostre antiche comunità cristiane il soffio della vita e della
gioia, diventino seme di speranza, annuncio di futuro, apertura al tuo Regno. NOI TI PREGHIAMO

2. Perché ogni cristiano sia capace di essere missionario nel suo ambiente, confessando Cristo,
vivendo con coerenza il Vangelo, amando e perdonando sempre e tutti. NOI TI PREGHIAMO

3. Perché in ogni parte del mondo si affermi la giustizia, la pace, la libertà, e ogni uomo scopra in
Cristo la sorgente e il difensore della sua dignità. NOI TI PREGHIAMO

4. Perché i missionari annuncino ovunque e in ogni occasione la buona novella, senza lasciarsi
scoraggiare dagli insuccessi, lasciando dietro di sé una benedizione e una promessa: È vicino a voi il
regno di Dio. NOI TI PREGHIAMO

 

PADRE NOSTRO

 

O Padre, tu sai di che cosa abbiamo bisogno, ancora prima che te lo chiediamo. Esaudisci
queste umili suppliche che ti presentiamo per le mani di Maria, madre nostra e di Cristo, che
vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.