RIFLESSIONE SULLA PAROLA DI DIO

PER LA SETTIMANA

2a DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO - A

 

LA CONVERSIONE PER IL REGNO DEI CIELI

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce. 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO

 

ACCOGLIENZA -

Questa seconda domenica di Avvento vede al centro Giovanni il Battezzatore, la voce che annuncia la venuta della Parola, del Cristo Verbo di Dio. Questa voce risuona alta e forte, come appello a preparare le vie del Signore con un cambiamento di vita sincero e duraturo. Un appello che vale anche per noi, perciò con animo contrito fermiamoci un momento davanti al Signore riconoscendoci bisognosi del suo perdono

 

PRIMA LETTURA -

In una grande visione messianica, lsaia descrive la venuta del Cristo: sarà della stirpe di Davide, ricco di tutti i doni dello Spirito, portatore di pace.

 

SALMO RESPONSORIALE -

Il salmo dà voce all'eterna speranza degli uomini: un capo che, invece di dominarli e sfruttarli, li guidi con saggezza e con giustizia. Solo Gesù risponderà pienamente a questa attesa Ma gli uomini sapranno riconoscerlo?

 

SECONDA LETTURA

Paolo ricorda ai fedeli di Roma che in Cristo si sono compiute tutte le profezie e tutte le promesse; mandato dal Padre per salvare tutti gli uomini, egli ci rende capaci di accoglierci l'un l'altro e di volerci bene come fratelli

 

VANGELO

“Convertitevi, perché il regno di Dio è vicino!" Non si può entrare in questo regno se non si cambia vita, se non si accetta di convertirsi. Per i cuori induriti non resterà che il fuoco della giustizia di Dio

 

LA PAROLA DI DIO

 

Prima Lettura

Giudicherà con giustizia i miseri.

 

Dal libro del profeta Isaìa
Is 11,1-10


In quel giorno,
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d'intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l'orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.

Parola di Dio.

 

 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 71 (72)

 

R. Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.

Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R.

 

Seconda Lettura

Gesù Cristo salva tutti gli uomini.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 15,4-9


Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.
E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull'esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
«Per questo ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».

Parola di Dio.

 

Acclamazione al Vangelo

 

Alleluia, alleluia.

Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! (Lc 3,4.6)

Alleluia.

 

Vangelo

Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!

 

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 3,1-12


In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Parola del Signore.

 

 

 

 

PER LA MEDITAZIONE

 

L’Avvento che ci prepara alla venuta di Gesù, è frequentato da personaggi scomodi, primo di tutti Giovanni Battista. 

Potremmo chiederci: è possibile che Dio, per preparare la venuta di Colui che porta la buona notizia, la gioia, si serva di un uomo così rude?

Giovanni non è un uomo attraente, veste malamente e mangia ancor peggio, non ha molta buona creanza, grida ed inveisce, non dice parole confortanti nei confronti di coloro che osservano a puntino i comandamenti e si sentono buoni, ma li chiama "razza di vipere". 

Anche il Messia da lui annunciato non è né dolce né confortante: è uno che distingue il grano dalla paglia e che con la pula non va troppo per il sottile, ma la brucia in un fuoco eterno. 

Giovanni è uno che senza tanti preamboli dice in faccia agli uomini della sua epoca, a voi e a me: "Convertiti perché se no finisci male!" 

Non è facile parlare di conversione, eppure questo Giovanni ci convince perché lui la sua conversione, il suo amore per la verità lo ha pagato con il martirio. 

E davanti al suo invito non possiamo neanche tergiversare o cercare di indirizzare il suo dito verso altri che devono convertirsi: no, lui parla a me e a te. 

La conversione non riguarda solo i pagani, i non battezzati o quelli che spesso con ipocrisia chiamiamo ‘i lontani’, riguarda noi. Spesso, prima di sentirci buoni a tal punto da voler far sì che altri si comportino come noi, dovremmo chiederci se non siamo noi che dovremmo convertirci al Vangelo.

 Ad esempio, quante volte è facile sentire tra cristiani l’esaltazione della povertà evangelica da parte di persone a cui non manca nulla, perfino certi frati e certi preti che sembrano non possedere nulla di personale vivono poi tranquillamente, senza troppe preoccupazioni perché quello che non posseggono personalmente lo possiede o il convento o la parrocchia! 

Giovanni se ha l’autorevolezza di invitarci alla conversione è perché lui si è convertito per primo e perché la sua persona rude ed essenziale ci parla ancor prima delle sue parole.   La Chiesa per essere credibile, ha bisogno, prima delle parole, prima dei programmi, di persone che diano testimonianza. 

E, come sempre, i testimoni danno fastidio ai benpensanti per i quali tutto deve svolgersi entro canoni predefiniti e con metodi atti alla buona educazione. 

San Francesco, Madre Teresa di Calcutta erano persone che avevano diritto di parlarci di poveri e di povertà, perché erano poveri loro. Eppure, ad esempio quante persone vanno a cercare il confessore perché dica parole che a loro fanno piacere o giustifichi quello che stanno facendo: se non succede non è un buon confessore!

Convertirci, rinnovare il dono del Battesimo non è dunque un gesto rituale o un atteggiamento che la Chiesa ci ripropone tutti gli anni nel tempo dell’avvento, è invece un qualcosa di molto profondo che se lo accetti ti scava dentro. 

Ricevere il battesimo o rinnovarlo con una conversione seria significa "rivestirci di Cristo", Colui che è "venuto sulla terra a portare il fuoco".

E allora Cristo mi smuove, mi coinvolge, mi manda. Il Cristiano non è uno che si porta dietro il pulpito e vi si piazza sopra per far sermoni, è uno che sporcandosi le mani continuamente tra la gente, nella vita quotidiana porta con se stesso il Cristo, anzi, è sicuro, come Giovanni, di portare un messaggio più grande di se stesso. 

l Cristiano che si converte è uno che sa di aver qualcosa da dire, è uno che pensa con la propria testa, è un uomo libero, fosse anche in catene. È uno che indossa la casacca di peli di cammello non perché è una moda o perché è di moda parlar di povertà (soprattutto di quella degli altri), ma perché fa le stesse scelte di Gesù, è uno che se anche ha di che saziarsi senza andare a cercare locuste selvatiche, sente profondamente la fame e la sete della giustizia, della verità, della presenza di Dio. 

E se, dopo aver incontrato personaggi come Giovanni, la nostra vita continua a scorrere uguale a prima, allora rischiamo anche noi di essere come gli abitanti di Betlemme che avevano Dio che nasceva e cercava casa presso di loro, ma non solo non si accorsero di Lui, ma anche non seppero offrire altro ad una povera donna incinta che una stalla per generare suo figlio.

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

A Cristo, che attendiamo con speranza, rivolgiamo ora le nostre intenzioni di preghiera per noi e per tutto il mondo.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Vieni, Signore Gesù.

 

1. Perché la Chiesa sia voce di chi non ha voce, voce che sempre richiama gli uomini alla giustizia, alla pietà, all'onestà, alla fede. PREGHIAMO

 

2. Perché il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i catechisti siano pieni dei doni dello Spirito; sapienti nell'insegnare, prudenti nel guidare, pazienti nella carità che tutto spera e tutto sopporta.

PREGHIAMO

 

3. Perché la pace portata da Cristo regni sulla nostra terra e prima ancora nei nostri cuori, scacci le tenebre dell'intolleranza e dell'odio, faccia risplendere la luce dell'amore senza frontiere. PREGHIAMO

 

4. Perché il popolo cristiano si prepari al Natale offrendo a Dio un cuore puro come quello di Maria, dove Gesù possa nascere ancora e trovare spazio per il suo regno di giustizia e di pace. PREGHIAMO

 

Perché i morti di questa notte e tutti i nostri cari defunti, attendano nella pace e nella gioia il giorno glorioso della risurrezione PREGHIAMO

 

 

O Padre, che hai promesso la salvezza a tutti i popoli, ascolta le preghiere che ti abbiamo rivolto in fiduciosa attesa del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.

 

IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA 

"TI SALUTO, O PIENA DI GRAZIA" 

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO

 

 

ACCOGLIENZA - 

Fratelli e sorelle, nel cammino dell'Avvento che stiamo percorrendo, si leva oggi la stella di Maria Immacolata, che precede il Sole di giustizia, Cristo Gesù. La celebrazione è tutto un canto di lode al Padre che l'ha creata, al Figlio che l'ha santificata, allo Spirito Santo che l'ha ricoperta con la sua ombra. Alla Tutta Santa, alla tutta bella chiediamo che ci conduca al suo Figlio in ogni giorno della nostra vita e nell'ora della nostra morte. E per essere degni di questa grazia iniziamo la messa con la richiesta del perdono. 

PRIMA LETTURA - 

L'uomo e la donna, l"'Adamo" di tutti i tempi, hanno messo e continuano a mettere se stessi al centro e si condannano all'insignificanza e alla morte. Ma Dio è fedele, promette la salvezza e la realizza in Cristo. 

SALMO RESPONSORIALE - 

Il mondo è immerso nel peccato, ma non perde la speranza e canta con gioia le meraviglie operate dal Signore e di cui Maria è la primizia e il fiore più bello. 

SECONDA LETTURA

Paolo inizia questa lettera con un inno di benedizione a quel Dio che da sempre ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo. Come Maria e con Maria. 

VANGELO - 

Con il suo SÌ, Maria si rende totalmente aperta e disponibile a Dio. Egli la ricolmerà di sé e compirà per mezzo suo il progetto della salvezza dell'uomo. 

 

LA PAROLA DI DIO

 

Prima Lettura

Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

 

Dal libro della Gènesi

Gen 3,9-15.20

 

[Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio.

 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 97 (98)

 

R. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. R.
 
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele. R.
 
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni! R.

 

Seconda Lettura

In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 1,3-6.11-12

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, 
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d'amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati - secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà -
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Parola di Dio.

 

Acclamazione al Vangelo

 

Alleluia, alleluia.

Rallégrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne. (Cf. Lc 1,28.42)

Alleluia.

 

Vangelo

«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

 

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.

 

 

 

 

PER LA MEDITAZIONE

 

Dio non lascia mai sole le Sue creature.

Per ognuno di noi ha un compito, una chiamata, una vocazione. Anche se vivi in uno sperduto villaggio in chissà quale parte del mondo, anche se sei nascosto in una qualsiasi famiglia di questo grande mondo… C’è un giorno in cui Dio ti visita, ti viene a cercare!

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te”

Forse non ci hai mai pensato, magari hai pensato ad un Dio lontano da te, rivolto a tante grandi questioni nel mondo figurati se va a pensare proprio a te…

Oppure ti sei convinto lentamente che Dio sia proprio lontano e assente da tutti i problemi di questa umanità, uno spettatore che, da come ci raccontano in Chiesa, all’improvviso verrà come un giudice. 

Ma diciamoci la verità, a volte c’è la grande tentazione che ci porta ad aver dubbi anche su questa venuta finale di Dio. Troppo forte per noi l’impatto dei fatti quotidiani, dei prepotenti che vanno sempre alla grande, dei luoghi e le persone che dovrebbero essere presenza di Dio e che invece diventano una testimonianza di assenza…

“Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te.”  Rallegrarsi? E di cosa? Con questa crisi economica che ci attanaglia, che ci ha rubato ogni speranza! Il lavoro che manca, i nostri giovani che non trovano una via, la politica sempre più così lontana dai bisogni della gente, la delinquenza dilagante, la corruzione, le carceri piene e stracolme, catastrofi continue, un mondo che va tutto al contrario …

C’è poco da rallegrarsi!

Ma la Parola che l’Arcangelo Gabriele ha rivolto alla Vergine Maria è rivolta oggi anche a te!

Sì, anche per te c’è un concepimento che ti attende, un annuncio che ti stravolge la vita.

La Vergine Maria è scelta da Dio per portare al mondo nella carne Gesù. Una chiamata unica e stravolgente.

E grazie al “sì” di Maria che io e te abbiamo la possibilità di incontrare Cristo nella nostra esistenza. Che dono immenso Maria ha fatto a tutti noi accettando la proposta di Dio!

            Ma, attenzione, ogni cristiano, oggi, in questo momento, può portare Cristo nel mondo… 

Una presenza visibile per i nostri fratelli ma che diventa presenza e testimonianza di Dio anche per noi stessi. Tutte le volte che un cristiano testimonia Gesù con la sua vita diventa anche testimonianza dell’amore di Dio per se stesso. Non si può amare il prossimo se per primi non accogliamo l’Amore di Dio. 

Se non hai l’amore di Cristo in te puoi solo avvicinarti al prossimo e, invece che amarlo, derubarlo… 

Ogni cristiano che dice “sì” a Dio diventa testimone-soccorritore in questo mondo così sofferente.  E quando si accoglie Dio ci si mette subito in movimento, in cammino, la vita inizia ad avere senso, una direzione ben precisa: Verso Dio attraverso il prossimo!

Maria non è restata ferma nel luogo dove l’Arcangelo Le ha portato l’annunzio, Maria si è messa subito in cammino, spinta da una forza incredibile che è la Presenza dello Spirito Santo.

Vuoi sapere se un cristiano ha detto per davvero sì a Dio?

Vedi se si scomoda, vedi se mette in moto il suo “fratello asino” e va verso il prossimo! 

Non ti amareggiare a pensare che questo nostro mondo è ripieno e stracolmo di tanti “no”… Piuttosto preoccupati dei tuoi tanti “no” a Dio. Quando diciamo no a Dio?

Con il nostro peccato, con la nostra vita comoda fatta di tante certezze e sicurezze umane, con il nostro cristianesimo pantofolaio, con le nostre omertà sociali e anche parrocchiali, tutte le volte che abbandoniamo gli ammalati e visitiamo gli amici graditi da cui possiamo avere un contraccambio, tutte le volte che creiamo delle distanze fra noi e coloro che possono chiederci qualcosa, tutte le volte che ti fai corrompere, tutte le volte che accettiamo offerte sporche di qualsiasi ingiustizia… 

Ci sono tanti modi per rifiutare Cristo, ma credimi c’è un solo e semplice modo per aprire la porta a Gesù: amandolo.

Impara a dire di sì a Dio, proprio in questo momento, nella tua vita di ogni giorno. Sappi che non sei solo, che tanti cristiani in questo istante dicono di sì a Dio.  Inizia ora anche tu a dire sì a Gesù…mettendoti in cammino. 

Guarda l’esempio magnifico che il nostro Papa Francesco ci sta donando… Credimi, nessun cristiano, o Papa o Vescovo o prete o laico, è esentato in questo compito fondamentale di portare Gesù nei fatti propri!  E che sorriso avrai!  Rallegrati!

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Con la stessa fiducia e lo stesso abbandono di Maria rivolgiamo al Padre la nostra preghiera.

 

Preghiamo insieme e diciamo:

Per intercessione di Maria, ascoltaci, o Signore.

 

+ Preghiamo per la Chiesa, perché come Maria si conservi pura e immacolata, libera da ogni compromesso col peccato, capace di portare tutti gli uomini a Cristo e Cristo a tutti gli uomini. PREGHIAMO

 

+ Preghiamo per il Papa, perché Dio ascolti la sua preghiera incessante per la pace, la giustizia, il rispetto della dignità e della vita dell'uomo. PREGHIAMO

 

+ Preghiamo per i giovani, perché come Maria sappiano conservare puro il loro cuore, aprendolo ad un amore forte per Dio e per i fratelli, PREGHIAMO

 

+ Preghiamo per il nostro Paese, perché la Madonna ci aiuti a superare questi tempi difficili con la serena fiducia nella Provvidenza, con l'obbedienza ai comandamenti di Dio, con la conversione individuale e sociale. PREGHIAMO

 

 

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere. Purifica i nostri cuori e per intercessione della Vergine Immacolata, aiutaci ad accogliere Gesù che viene tra noi. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Amen.