Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
ASCENSIONE DEL SIGNORE
ACCOGLIENZA -
Fratelli e sorelle, "cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi, a tutti i popoli ha rivelato la salvezza"! Un popolo fatto nuovo dal sacrificio di Cristo sulla croce, canta un canto nuovo al Cristo risorto, che vive per sempre e continua a rivelarci, attraverso la Chiesa, il Padre come sorgente dell'amore e della vita a cui siamo chiamati a partecipare. Pieni di gioia, ma anche consapevoli che, come singoli e come comunità, abbiamo spesso fatto l'esperienza triste del peccato, domandiamo quel perdono che certamente ci verrà accordato.
PRIMA LETTURA -
Il libro degli Atti, continuando a presentare la prima comunità cristiana di Gerusalemme, racconta le difficoltà e le tensioni che non mancano mai, ma anche il modo di gestirle e risolverle con la carità e il servizio.
SALMO RESPONSORIALE -
La salvezza è sempre dono da invocare e di cui ringraziare e lodare. Lo facciamo pregando insieme il salmo responsoriale.
SECONDA LETTURA -
Nella Chiesa ogni battezzato ha un volto, un nome, un perché, e tutti insieme formiamo un popolo regale e sacerdotale, chiamato a proclamare le opere meravigliose di Dio.
VANGELO -
"Chi ha visto me, ha visto il Padre". Quest'affermazione di Gesù ci riempie di consolazione: attraverso lui, anche noi possiamo vivere la vita stessa della Trinità.
LA PAROLA DI DIO
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli At 1,1-11
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'adempimento della promessa del Padre, «quella - disse - che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand'ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
R. Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
grande re su tutta la terra. R.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. R.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. R.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l'efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo. (Mt 28,19a.20b)
Alleluia.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore.
RIFLESSIONE
Vediamo i frutti della Pasqua nella comunità dei primi cristiani.
Cominciamo dalla prima lettura degli Atti degli Apostoli: la chiesa ha qualcosa di importante che la unisce, la preghiera, lo spezzare il pane insieme, i beni messi in comune per l'utilità di tutti; ma col crescere del numero dei battezzati, essa sente sempre di più il bisogno di distribuire al suo interno i vari servizi per adempire meglio alla sua missione.
Ecco allora l'istituzione dei diaconi, che devono aiutare concretamente i bisognosi, in questo caso le vedove e gli orfani.
Per noi: dobbiamo ricordarci che anche oggi nella Chiesa esistono diversi ministeri, da quelli ordinati, cioè il Vescovo, il Sacerdote, il Diacono, a quelli di tutti i fedeli.
Tutti i battezzati infatti sono chiamati ad esercitare nella Chiesa, secondo i bisogni della comunità, la propria vocazione e i doni ricevuti, un SERVIZIO. Chiediamoci subito quale servizio sto offrendo alla mia comunità, quale posto sto occupando nella mia parrocchia.
Qualunque esso sia o sarà, Gesù oggi nel Vangelo ci aiuta a portarlo avanti proponendoci sé stesso come modello di vita, come via alla verità.
La nostra esistenza umana e cristiana ha senso solo se è un andare verso il Padre, verso Dio che ci ha creati e ci accompagna passo per passo nel nostro cammino, che ci aspetta per darci la vera vita, la vera gioia nella sua casa, dove ha preparato un posto per tutti noi.
Ma riprendiamo le parole di Gesù:
Egli afferma di essere la VIA, che dobbiamo percorrere per giungere al Padre. Come? = ascoltando la sua parola, imitando il suo esempio. Siamo sempre su questa via noi cristiani?
Quante vie "nostre" scegliamo, diverse da quella di Gesù: la via del comodo, del disinteresse, della chiusura, del disimpegno, della superficialità...
Cristo poi afferma di essere la VERITÀ, colui che ha sempre detto e proclamato la verità, l'unica verità che ci libera, perciò gli dobbiamo credere fino in fondo. Noi non possediamo alcuna verità, per questo domandiamoci se non stiamo seguendo piuttosto la menzogna.
Ad esempio, credere che le nostre idee sono sempre le più valide, le più giuste, senza confrontarle mai, è fondamentalmente sbagliato!
Cristo si definisce anche la VITA. «In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini», ci ricorda l'evangelista Giovanni.
Ha voluto per puro amore comunicarci la sua vita. Attraverso la sua parola che è "spirito e vita", attraverso il suo corpo e il suo sangue che ci fanno vivere, ci introducono alla vita eterna, dove saremo per sempre con lui nella casa del Padre.
E se Cristo per noi è la vita, noi dovremmo saper vivere per lui, certo, ma anche per i fratelli.
Chiediamoci seriamente: cosa ne stiamo facendo della nostra vita? Un atto di amore, una condivisione, un servizio? o una specie di gelato da consumare a nostro piacere?
Saremo giudicati sull'amore!
Siamo dunque pronti a seguire Cristo come nostra via, verità e vita?
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli e sorelle, Dio non ha bisogno dei nostri doni, ma chiede l'offerta del nostro cuore. Presentiamogli ora le nostre suppliche.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.
1+ Per tutti gli uomini che non conoscono ancora il Signore Gesù, perché la loro ricerca sincera di verità si concluda nell'incontro pieno e totale con l'Amore che salva. PREGHIAMO
2+ Per le comunità religiose, perché promuovano il risveglio di una fede autentica e sincera, che smuova le montagne dell'egoismo e della cattiveria e ci faccia sperare contro ogni speranza. PREGHIAMO.
3+ Oggi si festeggiano le mamme. Ringraziamo il Signore di averci dato Maria, come madre e preghiamola perché aiuti tutte le mamme a fare dei loro figli dei buoni cittadini e dei buoni cristiani. PREGHIAMO.
4+ Per i giovani, che hanno ricevuto o riceveranno presto il dono dello Spirito Santo nel sacramento della cresima, perché lo custodiscano con la preghiera e il servizio e siano obbedienti al progetto di vita che Dio ha pensato per ciascuno di loro. PREGHIAMO
O Padre, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via della pace e della comunione con te, Dio uno e trino che vivi e regni nei secoli dei secoli, Amen.