***LECTIO DIVINA IN FAMIGLIA

19 GENNAIO 2020

2a DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

TUTTI CHIAMATI ALLA SANTITA'

 
 

Invocazione dello Spirito Santo

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO 

 

ACCOGLIENZA -
"Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te, inneggi al tuo nome, o Altissimo". Così inizia la messa di
questa prima domenica del Tempo ordinario che ci condurrà fino alla Quaresima. Nel tempo natalizio
abbiamo contemplato l'alba della nostra salvezza, ora ci inoltriamo nel giorno pieno della sequela del
Signore. In questa domenica guarderemo a Cristo, Figlio di Dio come l'Agnello che prende su di sé e
toglie il peccato del mondo. In lui, nel suo sangue innocente laviamo ora anche tutte le nostre colpe.

 

PRIMA LETTURA -
Il profeta parla agli esiliati di Israele e continua a presentare, il Servo di Jahvè, il Cristo di Dio, colui
che sarà luce delle nazioni e salvezza per tutti i popoli.

 

SALMO RESPONSORIALE

-Alla presentazione del profeta risponde adesso Cristo stesso: mandato dal Padre, dichiara tutta la
sua amorosa obbedienza a un destino di sofferenza e di morte. Sa che il Padre non lo abbandonerà.

 

SECONDA LETTURA -
All'inizio di questa lettera Paolo rivolge il suo saluto alla chiesa di Corinto con l'augurio di pace a tutti
coloro che in essa sono santi in Cristo Gesù.

 

VANGELO -
Ritorna la figura di Giovanni Battista. Qui egli è il testimone, colui che è chiamato a indicare Gesù alle
folle e a presentarlo come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.

 

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Prima Lettura

 
Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza.

Dal libro del profeta Isaìa

Is 49,3.5-6

Il Signore mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria». Ora ha parlato il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele - poiché ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza - e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti d'Israele. Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra».

Parola di Dio

 

 

Salmo Responsoriale
Dal Sal 39 (40)

 
R. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio. R.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo». R.

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo». R.

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai. R.

 

 

Seconda Lettura

Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1 Cor 1,1-3

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!

Parola di Dio
 
 

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
a quanti lop hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio. (Gv 1,14a.12a)

Alleluia.

 

 

Vangelo

Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore

 

 
PER LA MEDITAZIONE
 

        La liturgia ci ripresenta di nuovo Giovanni il Battista, che, per esserci stato proposto
praticamente per tutto l’Avvento, potrebbe suscitare una reazione istintiva di stanchezza: “Ancora!”.
Ascoltiamolo, a cuore aperto, perché ci presenta Gesù: “Ecco l’agnello di Dio, colui che
toglie il peccato del mondo”.
Questa è sicuramente la citazione biblica più conosciuta, perché la sentiamo ripetere in ogni
messa e in tanti altri riti e celebrazioni. Però, come capita alle cose troppo ripetute, possiamo correre
il rischio di farcela scivolare dentro senza coinvolgimento alcuno. Cerchiamo, quindi, di non
lasciarcela sfuggire. Iniziamo dal tentare di capirla un po’ di più, in modo che ogni volta il nostro:
“Amen” sia una professione di fede.
Gesù è l’agnello di Dio. La frase del Battista può richiamare l’“agnello condotto al macello” di
Isaia (53,7), ma anche il sangue dell’agnello asperso sulle porte degli ebrei (Es 12,21-28) nella notte
di Pasqua, nonché l’agnello vincitore dell’apocalisse (Ap 6,16).
Il messaggio: Gesù, caricando su di sé il peccato del mondo, e quindi togliendolo dal mondo,
sconfiggendolo, ci libera dalla paura che il male sia vincente e invincibile, ci dà la forza per
sconfiggerlo, e quindi ci permette di riconciliarci con il Padre, diventando liberamente suoi figli.
Il peccato del mondo. Cosa sono i peccati lo sappiamo, ma il peccato cos’è? I ricordi del
catechismo ci spingono subito verso il peccato “originale”, quello compiuto da Adamo ed Eva. Esso è
il misterioso istinto che spinge ogni Adamo e ogni Eva a fare il contrario di ciò che Dio Padre chiede.
Esso si annida dentro ciascuno di noi. Assecondato, produce ogni sorta di male: guerre, distruzioni,
odio, rapina, prepotenze, sfruttamento, falsità, ingiustizie, cattiverie.
Il peccato del mondo è la volontà delle creature di non fare il mondo come il creatore l’ha
pensato e come lo vuole, cioè un’unica famiglia, dove ogni fratello sia il custode degli altri fratelli.
Adesso, però, viene il difficile: “Se Gesù ha tolto questo peccato del mondo, come mai nel
mondo le cose continuano come prima che lui lo togliesse?”.
Il peccato del mondo continua la sua presenza, perché Gesù non è venuto per toglierci la
libertà di disobbedire a Dio. Non ci avrebbe salvati, ma ridotti a cose.
Accogliere l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo significa mettersi con Gesù per
operare i suoi “segni”: “I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi
riacquistano l’udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella” (Mt 11,5).
Il male vince là dove non c’è fede in Gesù; non c’è chi, in lui, accetta di essere figlio di Dio;
non c’è chi accetta di essere santificato in Cristo Gesù. Il male vince in coloro che rifiutano di essere
santi per chiamata.
Oggi la testimonianza del Battista non si rivolge alle folle del Giordano, ma a noi.
Accoglierla vuol dire accettare la chiamata a togliere il male del mondo, impegnando non
qualcosa di nostro o una parte di noi stessi, ma tutto noi stessi, dicendo al Padre come Gesù: “Ecco,
io vengo a fare la tua volontà”.
Quando c’è questa accoglienza il male dimostra la sua sconfitta. Non è una teoria, ma la
realtà. Basta guardare coloro che noi chiamiamo santi. Loro sfondano dove per gli altri il male
sembrava invincibile.
E’ necessario rieducarci a saper riconoscere il peccato del mondo e combatterlo.
E’ necessario riscoprire la tragicità dei nostri peccati a partire dal peccato del mondo.
I “sapientoni”, gli “scienziati”, spesso ridono di quello che noi cristiani chiamiamo peccato. A
volte a ragione, perché abbiamo banalizzato il peccato e lo consideriamo solo una cosa da bambini.
E’ ora di rimboccarci le maniche e di dire a Dio con Gesù: “Ecco, io vengo”.

 

PER LA PREGHIERA

Preghiamo ora insieme il Padre. Lui che ci ha dato il suo Figlio come potrebbe non darci ogni
altra cosa insieme con lui? Pieni di fiducia gli rivolgiamo ora le nostre preghiere.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Salva il tuo popolo, Signore.


1+ Preghiamo per il Papa, servo dei servi di Dio. Cristo che l'ha scelto come suo vicario gli doni
l'abbondanza dello Spirito per essere pastore universale e testimone della verità. PREGHIAMO

 

2+ Preghiamo per la Chiesa, perché come il Battezzatore non si metta al centro, ma sappia
indirizzare gli uomini a Cristo, l'unico salvatore che libera il suo popolo dal peccato.
PREGHIAMO.

 

3+ Preghiamo per il popolo cristiano, perché la chiamata alla santità rivolta a tutti i battezzati, sia
presa sul serio e produca frutti copiosi di grazia e di pace. PREGHIAMO

 

4+ Preghiamo perché il grande ottavario di preghiera per l'unità dei cristiani, che inizierà, sia
vissuto con impegno, con fiducia, con sicura speranza che un giorno, quando Dio vorrà saremo
finalmente uno in Cristo. PREGHIAMO

 

5+ Preghiamo per i morti di questa settimana e per i moribondi, perché dopo aver sperato nel
Signore in questa vita terrena, ottengano il bene della vita eterna. PREGHIAMO

 

PADRE NOSTRO

 

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e concedici le grazie che ti abbiamo chiesto mossi dal
tuo Spirito Santo. per Cristo nostro Signore. Amen