***LECTIO DIVINA IN FAMIGLIA

8 DICEMBRE 2019

2a DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO

IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA

"TI SALUTO, O PIENA DI GRAZiA"

 

Invocazione dello Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO 

 

ACCOGLIENZA -

Fratelli e sorelle, nel cammino dell'Avvento che stiamo percorrendo, si leva oggi la stella di Maria Immacolata, che precede il Sole di giustizia, Cristo Gesù. La celebrazione è tutto un canto di lode al Padre che l'ha creata, al Figlio che l'ha santificata, allo Spirito Santo che l'ha ricoperta con la sua ombra. Alla Tutta Santa, alla tutta bella chiediamo che ci conduca al suo Figlio in ogni giorno della nostra vita e nell'ora della nostra morte. E per essere degni di questa grazia iniziamo la messa con la richiesta del perdono.

 

PRIMA LETTURA -

L'uomo e la donna, l’"Adamo" di tutti i tempi, hanno messo e continuano a mettere se stessi al centro e si condannano all'insignificanza e alla morte. Ma Dio è fedele, promette la salvezza e la realizza in Cristo.

 

SALMO RESPONSORIALE -

Il mondo è immerso nel peccato, ma non perde la speranza e canta con gioia le meraviglie operate dal Signore e di cui Maria è la primizia e il fiore più bello.

 

SECONDA LETTURA -

Paolo inizia questa lettera con un inno di benedizione a quel Dio che da sempre ci ha predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo. Come Maria e con Maria.

 

VANGELO -

Con il suo SÌ, Maria si rende totalmente aperta e disponibile a Dio. Egli la ricolmerà di sé e compirà per mezzo suo il progetto della salvezza dell'uomo.

 

 

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Prima Lettura  Gn 3,9-15.20
Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.
 
Dal libro della Gènesi
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 97
Cantate al Signore un canto nuovo,
perchè ha compiuto meraviglie.
 

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

 
Seconda Lettura  Ef 1,3-6.11-12
In Cristo Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Canto al Vangelo  Cfr. Lc 1,28
Alleluia, alleluia.
Rallègrati, piena di grazia,
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.
Alleluia.
  

  
Vangelo  Lc 1,26-38
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 

 

 

 
PER LA MEDITAZIONE
 

     

Che cosa significa celebrare l’Immacolata concezione di Maria? Significa in particolare ricordare un dono che Dio ha fatto alla madre di suo Figlio, qui sulla terra.

Che cosa regaleremmo, noi, a nostra madre o ad una persona cara, se ne avessimo le possibilità? La salute, la felicità, una grossa cifra di denaro, una cosa che sappiamo essere desiderata.

Dio non fa a Maria dono di ricchezze. Il Vangelo ci testimonia ad esempio che Maria, alla presentazione di Gesù al Tempio offre due colombe, il riscatto dei poveri, dunque non aveva neanche i soldi per poter offrire un agnellino.

Dio non dà a Maria neppure il successo. Il vecchio Simeone le dirà: "Una spada ti trafiggerà l’anima".

Dio avrà dato a Maria la bellezza fisica? Io penso di sì, ma come conseguenza, manifestazione della bellezza interiore, comunque fotografie di Maria non ne abbiamo.

Dio non la dispensa dalle tribolazioni e neanche dai fastidi e dalle preoccupazioni della vita quotidiana.

Il dono che Dio fa a Maria è quello di non essere sfiorata dal peccato.

Ci aiuta a capire questo "strano dono" proprio la prima lettura di oggi. Dio aveva detto il suo "sì" di amore per l’uomo, ma l’uomo ha preferito seguire la strada dei "no", quella del serpente. Da lui ha imparato la disobbedienza, la paura, il nascondersi, il giocare a scaricare la colpa sugli altri.

E questa non è solo la storia di quei due che si chiamano Adamo ed Eva, è la storia di ogni uomo e di ogni donna, sempre!

Nell’Immacolata celebriamo la decisione di Dio Padre che, dovendo scegliere un’abitazione terrestre per il proprio Figlio, non pensa ad una reggia ma ad un corpo, ad un cuore di carne e rende questa dimora tutta santa, separata dal peccato.

Oggi, per molti sembra fuori moda parlare di peccato. Per molti è tradizione antica, quindi lo hanno abolito, si sono fatti immacolati da soli.

Noi siamo pronti a vedere il male fuori di noi, siamo pronti a scandalizzarci davanti a certe manifestazioni del male, magari invochiamo anche pene maggiori contro chi lo opera, ma quando ce lo troviamo dentro, quando ci sollecita a fare scelte egoistiche ci giustifichiamo: "Che male c’è? Siamo umani, dunque gente che sbaglia! Se tutti i mali fossero qui!", e lasciamo tranquillamente passare piccole e grosse vigliaccherie, tradimenti, compromessi, ipocrisie, parole non giuste e contribuiamo così ad accrescere il male già presente nel mondo.

La festa di oggi ci ricorda che il peccato c’è, e c’è anche dentro di noi, ed è soprattutto il non realizzarci come Dio vorrebbe. Ma ci ricorda anche che Dio è più forte del peccato.

Guardiamo dunque a Maria con speranza: l’umanità, dopo una serie continua di ‘no’ a Dio può finalmente ricominciare a dire il suo ‘sì’.

Maria è speranza anche per noi: con Dio il peccato è vinto. Guardando a Maria Immacolata, dovremmo sentire nascere nel cuore una gran voglia di pulito, voglia di bello, voglia di speranza.

Abbiamo bisogno di guardare a Maria, abbiamo bisogno di sentire il profumo della speranza per questa nostra povera umanità e per noi stessi.

Aiutaci, Maria, a non sostare smarriti sotto l’albero del bene e del male, aiutaci a smetterla di pensarla secondo il serpente, fa’ che guardiamo invece più in là, in quel meraviglioso giardino che Dio ha messo a nostra disposizione.

Fa’ che, guardando a te, smettiamo di essere uomini e donne del "no" o del "ni" e possiamo lasciare operare a Dio in noi un ‘sì’ deciso, gioioso, pieno.

Maria Immacolata fa’, come dice la preghiera della Messa di oggi, che anche noi possiamo andare incontro a Cristo che viene, come te, in santità e purezza di spirito. Amen

 

PER LA PREGHIERA

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Al Padre, che in Maria ci ha dato un segno sicuro di consolazione e di speranza, rivolgiamo la nostra fiduciosa preghiera.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Grandi cose hai fatto in noi, Signore della vita.

 

1. Per la Chiesa, perché come Maria si conservi pura e immacolata, libera da ogni compromesso col peccato, capace di portare tutti gli uomini a Cristo. PREGHIAMO

 

2. Per il Papa, tutto di Maria, perché Dio ascolti la sua preghiera incessante per la pace, la giustizia, il rispetto della dignità e della vita dell'uomo, di ogni uomo e dì tutto l'uomo

PREGHIAMO

 

3. Per la nostra parrocchia, perché questo tempo forte di grazia e di conversione diventi l'inizio di un cammino di impegno e dì nuova evangelizzazione. PREGHIAMO

 

4. Per le famiglie religiose che a Maria Immacolata guardano come ispiratrice e patrona, sappiano tutti continuare la strada segnata dai loro fondatori con fedeltà, speranza e gioia.

PREGHIAMO

 

5 Per i moribondi, e per i nostri morti, perché giungano tutti alla luce senza tramonto, dove con Maria possano cantare in eterno il loro Magnificat. PREGHIAMO

 

O Padre, mettiamo queste nostre preghiere nelle mani e nel cuore dell'immacolata. A lei non puoi rifiutare quanto ti chiediamo per Cristo nostro Signore.

Amen.