***LECTIO DIVINA IN FAMIGLIA


9 DICEMBRE  2018

 

2a DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO

 
INCONTRO A  GESU' CRISTO

Invocazione dello Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO   

 

ACCOGLIENZA -

"Il Signore verrà a salvare i popoli e farà sentire la sua voce potente per la gioia del vostro cuore".

Accendiamo la seconda candela della corona di Avvento e la sua fiamma sia segno del nostro cuore

che attende la luce della parola del Signore. In questa seconda settimana sentiremo risuonare la

voce dei profeti, e lo Spirito Santo che parlava in loro ci prepari ad accogliere il Cristo che viene, ci

dia un sincero pentimento dei nostri peccati e ci aiuti a raddrizzare le strade storte per le quali forse

camminiamo.

 

PRIMA LETTURA (Baruc 5,1-9) -

Il profeta Baruc guarda nella notte di un mondo immerso nel peccato e vede spuntare l'alba radiosa

del giorno in cui Dio verrà di nuovo a visitare il suo popolo.

 

SALMO RESPONSORIALE (Sal. 125) -

Il salmo è il canto gioioso di chi, dopo l'esilio, rivede la sua terra e la sua patria. "Beati quelli che

piangono, dice Gesù, perché saranno consolati".

 

SECONDA LETTURA (Fil. 1,4-6.8-11) -

Paolo, scrivendo ai Filippesi, offre anche a noi un prezioso programma di vita: crescendo nella carità

potremo cooperare alla diffusione del Vangelo ed essere sicuri che Dio porterà a compimento in noi

l'opera della salvezza.

 

VANGELO (Lc. 3,1-6) -

Il mondo non lo sapeva, l'imperatore Tiberio a Roma, Pilato ed Erode in Palestina si credevano i

signori del mondo. Ma una voce si leva improvvisa: il vero, l'unico Signore sta per venire, preparatevi!

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Prima Lettura  Bar 5,1-9
Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura.
 
Dal libro del profeta Baruc

Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, 
rivestiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. 
Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, 
metti sul tuo capo il diadema di gloria dell'Eterno, 
perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo. 
Sarai chiamata da Dio per sempre: 
«Pace di giustizia» e «Gloria di pietà».

Sorgi, o Gerusalemme, sta' in piedi sull'altura 
e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti, 
dal tramonto del sole fino al suo sorgere, 
alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio. 
Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; 
ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale. 
Poiché Dio ha deciso di spianare 
ogni alta montagna e le rupi perenni, 
di colmare le valli livellando il terreno, 
perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio. 
Anche le selve e ogni albero odoroso 
hanno fatto ombra a Israele per comando di Dio. 
Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, 
con la misericordia e la giustizia che vengono da lui.

 
Salmo Responsoriale  Dal Salmo 125
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
   

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,

ci sembrava di sognare.

Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,

la nostra lingua di gioia.
 

Allora si diceva tra le genti:

«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».

Grandi cose ha fatto il Signore per noi:

eravamo pieni di gioia. 
 

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte.

come i torrenti del Negheb.

Chi semina nelle lacrime

mieterà nella gioia.
 

Nell'andare, se ne va piangendo,

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con gioia,

portando i suoi covoni.


Seconda Lettura  Fil 1,4-6,8-11
State integri e irreprensibili per il giorno di Cristo.
 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fratelli, sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. 
Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. 
 
Canto al Vangelo   Lc 3,4-6
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Alleluia.
  

  
Vangelo  Lc 3,1-6
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!.

Dal vangelo secondo Luca
Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesa­re, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea. Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: 

«Voce di uno che grida nel deserto: 
Preparate la via del Signore, 
raddrizzate i suoi sentieri! 
Ogni burrone sarà riempito, 
ogni monte e ogni colle sarà abbassato; 
le vie tortuose diverranno diritte 
e quelle impervie, spianate. 
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!». 
 

 

PER LA RIFLESSIONE

Quando accendi la televisione o sfogli una qualsiasi rivista trovi continuamente slogan

martellanti che ti invitano a saziarti di benessere, a prendere sempre il meglio: dai vestiti ai cibi, ai

divertimenti. Ti esortano a distinguerti, a essere "in", a vivere all'avanguardia, ad agire in maniera

libera e spregiudicata, secondo le mode e i capricci.

Con questo ti viene assicurata la felicità e la pienezza della vita.

E tu ci caschi: assumi atteggiamenti disinvolti, disinibiti... Consumi, godi, vivi per te stesso,

per te stessa. E poi? Poi ti ritrovi con il vuoto dentro (ecco i burroni di cui parla oggi il Vangelo),

smarrito nel labirinto del tuo cuore che non ti offre nessuna via d'uscita (ecco i sentieri tortuosi). I

tuoi sogni di libertà e di felicità sono svaniti come bolle di sapone.

E se provassi ad ascoltare la voce che viene dal deserto? Se cominciassi a cancellare dalla

mappa del tuo cuore i vicoli ciechi, a raddrizzare le tortuosità, a scartare gli atteggiamenti non

autentici, a spianare le montagne del tuo orgoglio?

Se provassi a scegliere la via diritta a riempire il cuore di affetti veri, di valori reali, a non

prendere soltanto, ma a dare il meglio di te; a vivere con gli altri, per gli altri?

Allora e solo allora potrai vedere la salvezza che viene da Dio. La salvezza non è qualcosa

di astratto, ma è la persona stessa di Gesù, il Figlio di Dio che si è fatto uomo: è lui il Salvatore del

mondo.

Guarda bene: sulla strada della vita il Signore ti viene incontro per costruire con te un mondo

nuovo, un mondo dal volto di pace. Ma per fare questo devi accogliere l'invito di Giovanni il

Battezzatore a preparare le vie del Signore.

Giovanni predicava "un battesimo di conversione per il perdono dei peccati". Per prepararci

alla venuta del Signore anche noi dobbiamo convertirci, parola che è sempre attuale per ciascuno di

noi, per la Chiesa, per il mondo.

Dal momento che siamo tutti peccatori, abbiamo tutti bisogno di perdono e il perdono

suppone il pentimento e la volontà sincera di cambiare mentalità e comportamento.

Occorre verificare quali ostacoli opponiamo al Signore che viene ogni giorno, quali vie storte

abbiamo imboccato: ingiustizie, prepotenze, divisioni, menzogne, superficialità..., e provare a

costruire riconciliazione, pace, fraternità, verità, amore.

Convertirsi è spianare le colline del nostro egoismo, è riempire i vuoti creati dalla nostra

pigrizia e disinteresse per gli altri, è capire che il nostro cammino va fatto non da soli, con le nostre

povere forze, ma insieme al Signore, un amico che ci dà la possibilità di verificare ogni giorno la

nostra vita e di costruirla insieme a lui nella gioia.

Nella seconda lettura Paolo vuole che ci prepariamo "per il giorno di Cristo", quando egli

verrà nella gloria e dovrà trovarci "integri e irreprensibili", "ricolmi di frutti di giustizia". Ascoltiamo

allora oggi la voce che grida nel deserto e prepariamo anche noi la via al Signore che viene.

 

 

PER LA PREGHIERA

 

Illuminati dalla Parola che abbiamo ascoltato e meditato, eleviamo ora al cielo la nostra

preghiera umile e fiduciosa.

 

Preghiamo e diciamo insieme: Vieni, Signore Gesù.

 

1. Per la Chiesa che vuole portare agli uomini il felice annuncio che per tutti c'è una speranza e una

salvezza, NOI TI PREGHIAMO

 

2. Per le comunità cristiane che non riescono più ad essere veramente missionarie e a cooperare

alla diffusione del tuo vangelo, NOI TI PREGHIAMO

 

3. Per tutti noi che abbiamo tanto bisogno di amare e di essere amati, per le nostre vite che hanno

tanto bisogno di conversione e di perdono, NOI TI PREGHIAMO

 

4. Per le nostre città, dove ognuno è solo con se stesso e con le sue paure, dove non risuona più la

tua voce e non ci sono più profeti, NOI TI PREGHIAMO

 

PADRE NOSTRO

 

Ascolta, o Padre, la voce dello Spirito santo che intercede per noi presso di te ed esaudiscici

per i meriti di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Amen.