2a DOMENICA DEL TEMPO DI AVVENTO - A
LA CONVERSIONE PER IL REGNO DEI CIELI
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO
ACCOGLIENZA -
Questa seconda domenica di Avvento vede al centro Giovanni il Battezzatore, la voce che annuncia la venuta della Parola, del Cristo Verbo di Dio. Questa voce risuona alta e forte, come appello a preparare le vie del Signore con un cambiamento di vita sincero e duraturo. Un appello che vale anche per noi, perciò con animo contrito fermiamoci un momento davanti al Signore riconoscendoci bisognosi del suo perdono
PRIMA LETTURA -
In una grande visione messianica, lsaia descrive la venuta del Cristo: sarà della stirpe di Davide, ricco di tutti i doni dello Spirito, portatore di pace.
SALMO RESPONSORIALE -
Il salmo dà voce all'eterna speranza degli uomini: un capo che, invece di dominarli e sfruttarli, li guidi con saggezza e con giustizia. Solo Gesù risponderà pienamente a questa attesa Ma gli uomini sapranno riconoscerlo?
SECONDA LETTURA
Paolo ricorda ai fedeli di Roma che in Cristo si sono compiute tutte le profezie e tutte le promesse; mandato dal Padre per salvare tutti gli uomini, egli ci rende capaci di accoglierci l'un l'altro e di volerci bene come fratelli
VANGELO
“Convertitevi, perché il regno di Dio è vicino!" Non si può entrare in questo regno se non si cambia vita, se non si accetta di convertirsi. Per i cuori induriti non resterà che il fuoco della giustizia di Dio
LA PAROLA DI DIO
Prima Lettura
Giudicherà con giustizia i miseri.
Dal libro del profeta Isaìa
Is 11,1-10
In quel giorno,
un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e d'intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca,
con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.
La giustizia sarà fascia dei suoi lombi
e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.
Il lupo dimorerà insieme con l'agnello;
il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l'orsa pascoleranno insieme;
i loro piccoli si sdraieranno insieme.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera;
il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la conoscenza del Signore riempirà la terra
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno avverrà
che la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli.
Le nazioni la cercheranno con ansia.
La sua dimora sarà gloriosa.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 71 (72)
R. Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato. R.
Seconda Lettura
Gesù Cristo salva tutti gli uomini.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 15,4-9
Fratelli, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché, in virtù della perseveranza e della consolazione che provengono dalle Scritture, teniamo viva la speranza.
E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull'esempio di Cristo Gesù, perché con un solo animo e una voce sola rendiate gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo.
Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
«Per questo ti loderò fra le genti e canterò inni al tuo nome».
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! (Lc 3,4.6)
Alleluia.
Vangelo
Convertitevi: il regno dei cieli è vicino!
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 3,1-12
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente? Fate dunque un frutto degno della conversione, e non crediate di poter dire dentro di voi: "Abbiamo Abramo per padre!". Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».
Parola del Signore.
PER LA MEDITAZIONE
L’Avvento che ci prepara alla venuta di Gesù, è frequentato da personaggi scomodi, primo di tutti Giovanni Battista.
Potremmo chiederci: è possibile che Dio, per preparare la venuta di Colui che porta la buona notizia, la gioia, si serva di un uomo così rude?
Giovanni non è un uomo attraente, veste malamente e mangia ancor peggio, non ha molta buona creanza, grida ed inveisce, non dice parole confortanti nei confronti di coloro che osservano a puntino i comandamenti e si sentono buoni, ma li chiama "razza di vipere".
Anche il Messia da lui annunciato non è né dolce né confortante: è uno che distingue il grano dalla paglia e che con la pula non va troppo per il sottile, ma la brucia in un fuoco eterno.
Giovanni è uno che senza tanti preamboli dice in faccia agli uomini della sua epoca, a voi e a me: "Convertiti perché se no finisci male!"
Non è facile parlare di conversione, eppure questo Giovanni ci convince perché lui la sua conversione, il suo amore per la verità lo ha pagato con il martirio.
E davanti al suo invito non possiamo neanche tergiversare o cercare di indirizzare il suo dito verso altri che devono convertirsi: no, lui parla a me e a te.
La conversione non riguarda solo i pagani, i non battezzati o quelli che spesso con ipocrisia chiamiamo ‘i lontani’, riguarda noi. Spesso, prima di sentirci buoni a tal punto da voler far sì che altri si comportino come noi, dovremmo chiederci se non siamo noi che dovremmo convertirci al Vangelo.
Ad esempio, quante volte è facile sentire tra cristiani l’esaltazione della povertà evangelica da parte di persone a cui non manca nulla, perfino certi frati e certi preti che sembrano non possedere nulla di personale vivono poi tranquillamente, senza troppe preoccupazioni perché quello che non posseggono personalmente lo possiede o il convento o la parrocchia!
Giovanni se ha l’autorevolezza di invitarci alla conversione è perché lui si è convertito per primo e perché la sua persona rude ed essenziale ci parla ancor prima delle sue parole. La Chiesa per essere credibile, ha bisogno, prima delle parole, prima dei programmi, di persone che diano testimonianza.
E, come sempre, i testimoni danno fastidio ai benpensanti per i quali tutto deve svolgersi entro canoni predefiniti e con metodi atti alla buona educazione.
San Francesco, Madre Teresa di Calcutta erano persone che avevano diritto di parlarci di poveri e di povertà, perché erano poveri loro. Eppure, ad esempio quante persone vanno a cercare il confessore perché dica parole che a loro fanno piacere o giustifichi quello che stanno facendo: se non succede non è un buon confessore!
Convertirci, rinnovare il dono del Battesimo non è dunque un gesto rituale o un atteggiamento che la Chiesa ci ripropone tutti gli anni nel tempo dell’avvento, è invece un qualcosa di molto profondo che se lo accetti ti scava dentro.
Ricevere il battesimo o rinnovarlo con una conversione seria significa "rivestirci di Cristo", Colui che è "venuto sulla terra a portare il fuoco".
E allora Cristo mi smuove, mi coinvolge, mi manda. Il Cristiano non è uno che si porta dietro il pulpito e vi si piazza sopra per far sermoni, è uno che sporcandosi le mani continuamente tra la gente, nella vita quotidiana porta con se stesso il Cristo, anzi, è sicuro, come Giovanni, di portare un messaggio più grande di se stesso.
l Cristiano che si converte è uno che sa di aver qualcosa da dire, è uno che pensa con la propria testa, è un uomo libero, fosse anche in catene. È uno che indossa la casacca di peli di cammello non perché è una moda o perché è di moda parlar di povertà (soprattutto di quella degli altri), ma perché fa le stesse scelte di Gesù, è uno che se anche ha di che saziarsi senza andare a cercare locuste selvatiche, sente profondamente la fame e la sete della giustizia, della verità, della presenza di Dio.
E se, dopo aver incontrato personaggi come Giovanni, la nostra vita continua a scorrere uguale a prima, allora rischiamo anche noi di essere come gli abitanti di Betlemme che avevano Dio che nasceva e cercava casa presso di loro, ma non solo non si accorsero di Lui, ma anche non seppero offrire altro ad una povera donna incinta che una stalla per generare suo figlio.
PREGHIERA DEI FEDELI
A Cristo, che attendiamo con speranza, rivolgiamo ora le nostre intenzioni di preghiera per noi e per tutto il mondo.
Preghiamo insieme e diciamo: Vieni, Signore Gesù.
1. Perché la Chiesa sia voce di chi non ha voce, voce che sempre richiama gli uomini alla giustizia, alla pietà, all'onestà, alla fede. PREGHIAMO
2. Perché il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i catechisti siano pieni dei doni dello Spirito; sapienti nell'insegnare, prudenti nel guidare, pazienti nella carità che tutto spera e tutto sopporta.
PREGHIAMO
3. Perché la pace portata da Cristo regni sulla nostra terra e prima ancora nei nostri cuori, scacci le tenebre dell'intolleranza e dell'odio, faccia risplendere la luce dell'amore senza frontiere. PREGHIAMO
4. Perché il popolo cristiano si prepari al Natale offrendo a Dio un cuore puro come quello di Maria, dove Gesù possa nascere ancora e trovare spazio per il suo regno di giustizia e di pace. PREGHIAMO
Perché i morti di questa notte e tutti i nostri cari defunti, attendano nella pace e nella gioia il giorno glorioso della risurrezione PREGHIAMO
O Padre, che hai promesso la salvezza a tutti i popoli, ascolta le preghiere che ti abbiamo rivolto in fiduciosa attesa del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.