RIFLESSIONE SULLA PAROLA DI DIO

PER LA SETTIMANA

 

 

 

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce. 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

 

 

 

 

ASSUNZIONE DI MARIA SANTISSIMA - A 

"HA GUARDATO L'UMILTÀ DELLA SUA SERVA".

 

ACCOGLIENZA -

Oggi la Chiesa vuole farci celebrare il trionfo di Maria, umile donna di Nazaret, scelta tra tutte le donne per dare al mondo il salvatore promesso da Dio.

E noi la contempliamo, dopo la morte, elevata alla gloria della risurrezione, assunta trionfalmente in cielo alla presenza di Dio. Rallegriamoci con lei, con la santissima Trinità, e con tutta la chiesa.

 

PRIMA LETTURA -

Tra le visioni raccontate da san Giovanni nell'Apocalisse, c'è quella di una donna misteriosa, tutta circonfusa di gloria e nello stesso tempo terribilmente perseguitata. La tradizione cristiana si è compiaciuta di vedere in questa donna la vergine Maria.

 

SALMO RESPONSORIALE -

Questo salmo è stato composto per celebrare un matrimonio principesco: qUI e applicato alla vergine Maria. Umile ancella del Signore, si è sempre conformata alla sua divina volontà nella fede più pura e nell'amore più ardente.

 

SECONDA LETTURA

La legge della morte è ineluttabile: ogni uomo deve morire. Ma la morte non avrà l'ultima parola. Cristo ne ha trionfato e l'ha vinta. Anche noi ne avremo vittoria in Cristo e con Cristo: anche noi risusciteremo come Cristo è risuscitato

 

VANGELO -

Il brano evangelico scelto per la festa dell'assunzione ci presenta Maria non nella gloria del suo trionfo, ma in un incontro molto semplice ed umano: la visita ch'ella fa alla sua anziana cugina Elisabetta.

 

 

LA PAROLA DI DIO

Prima lettura
Ap 11,19; 12,1-6.10
Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. 
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. 
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. 
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. 
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Risplende la regina, Signore, alla tua destra.

Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.

Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

Seconda lettura
1Cor 15,20-26
Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. 
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. 
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo

 

Alleluia, alleluia.
Maria è assunta in cielo;
esultano le schiere degli angeli.
Alleluia.

Vangelo

Lc 1,39-56
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. 
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse: 
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

PER LA MEDITAZIONE

 

            Parlare dell'Assunzione di Maria al cielo in corpo e anima rischia di diventare un pio bla-bla e di farci dimenticare la verità teologica che invece è centrale in questo avvenimento.

            Potremmo infatti fermarci a contemplare la gloria che la Madonna gode presso Dio, estasiarci davanti alla sua bellezza. Quante immagini abbiamo visto di questa Donna dal manto color del cielo che sale fra le nubi circondata dagli angeli? 

            E dopo avere ammirato e contemplato potrebbe rimanerci nel cuore una specie di rimpianto, di nostalgia per qualcosa che pensiamo non potrà mai essere nostro, perché noi non potremo mai essere come lei.

            Allora rivolgiamoci come sempre alla parola di Dio che è l'unica capace di metterci nella verità e aiutarci a comprendere che l'Assunzione è un mistero che ci riguarda e ci coinvolge. 

            Non si tratta di fare della Madonna  una specie di supersanta (lo è già), ma di comprendere bene che il suo destino glorioso sarà anche il nostro, solo però se sapremo condividere anche il suo cammino di amore e di dolore.

            Sì, non dobbiamo mai dimenticare che neanche la Madonna è "andata in paradiso in carrozza", anche lei ha dovuto camminare a lungo nella fede, nella speranza e nella carità accanto al suo Figlio Gesù. E non è stato per niente facile.

            La prima lettura, tratta dal libro dell'Apocalisse, ci parla di una Donna stupenda, ammantata di sole, con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di stelle; ma questa donna sta gridando di dolore nelle doglie del parto.

            Chi è questa "donna" di cui parla Giovanni? È l'immagine della Chiesa e insieme l'immagine di Maria. 

            Maria ha dato alla luce Gesù, lo ha visto divorare dalle forze oscure del male, dal drago che ha creduto di ucciderlo sulla croce, mentre Gesù gli è sfuggito con la risurrezione e l'ascensione al cielo.

            La Chiesa tra le sofferenze e le persecuzioni genera Gesù nelle anime dei cristiani, nelle nostre anime; con la parola e i sacramenti protegge la nostra fede; con la preghiera e l'intercessione ci salva dalle insidie del maligno.

            Maria e la Chiesa, Maria e noi: realtà diverse ma inseparabili. 

            La Chiesa guarda a Maria come al suo fiore più bello, in lei vede anticipato il suo destino di gloria quando si udrà la voce dal cielo che dirà: "Ora si è compiuta la salvezza e il regno del nostro Dio e del suo Cristo".

            Noi guardiamo a Maria, gementi e piangenti in questa valle di lacrime, perché la sappiamo nostra Madre, alla quale Gesù ci ha affidato dall'alto della croce; con fiducia ci rivolgiamo a lei per chiedere il suo aiuto nei tanti pericoli che ci sovrastano, conforto nelle tante pene che ci affliggono. 

            La Madonna, quale membro della Chiesa, l'abbellisce con i suoi meriti e la sua santità, l'accompagna nel suo pellegrinaggio nel deserto della storia, splende davanti a lei come segno di speranza e di consolazione.

            A noi la Madonna rivolge i suoi occhi  misericordiosi e ci incoraggia a percorrere il sentiero stretto dell'obbedienza alla volontà di Dio, a ripetere in ogni circostanza, insieme con lei, il SI' che l'ha resa Madre di Dio, perché possiamo un giorno anche noi cantare come lei: "L'anima mia magnifica il Signore, perché ha fatto in me cose grandi colui che è potente e santo è il suo nome" nei secoli dei secoli.

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Uniti a Maria, preghiamo il Cristo, nostro Salvatore, per i bisogni nostri, della Chiesa e del mondo intero.

 

Preghiamo e diciamo insieme: Gesù, Figlio di Maria, ascoltaci

 

1+ Preghiamo per la Chiesa, per il Papa, per il nostro vescovo, perché questo giorno tutto mariano li conforti nel loro difficile servizio di portare Cristo agli uomini e far sgorgare dai cuori il canto della gioia  e della lode. PREGHIAMO

 

2+ Preghiamo per gli infermi, gli anziani, i profughi, i carcerati, perché Maria sia per tutti segno di speranza e di consolazione, pegno sicuro di vittoria sul peccato e sulla morte. PREGHIAMO

 

3+ Preghiamo per i giovani impegnati nel volontariato e alla ricerca della propria strada nella vita: guardino a Maria come un esempio di persona pienamente realizzata, perché tutta donata a Dio e ai fratelli. PREGHIAMO

 

4+ Preghiamo per la pace nel mondo intero. Maria, che ha cantato la vittoria dei poveri e degli oppressi, ci insegni che la pace è frutto della giustizia e non si conquista con la violenza e con le armi. PREGHIAMO

 

Signore Gesù, che hai fatto sempre la volontà del Padre tuo, intercedi per noi perché ascolti con bontà le nostre invocazioni che mettiamo nelle mani e nel cuore di Maria, tua Madre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen.

 

 

20a DOMENICA PER ANNO – A

 

FARE CHIESA, NON CHIESUOLA

 

ACCOGLIENZA -

Le Letture che ascolteremo oggi fanno riferimento a un problema pratico: se per il cristiano ci possono essere al mondo degli estranei, dei lontani, dei forestieri. AI limite, dei nemici. Sappiamo che non sempre trattiamo bene gli altri, che a volte li consideriamo stranieri, intrusi, se non proprio nemici. Per prima cosa chiediamo il perdono di Dio e dei nostri fratelli.

 

PRIMA LETTURA -

Ci presenta un oracolo con cui il Signore esortava il popolo di Israele a superare il proprio nazionalismo, per aprirsi all'universalità della salvezza. Israele - spiega il profeta lsaia -deve rendersi conto che ci sono stranieri che «amano il nome del Signore», e sono a lui graditi.

 

SALMO RESPONSORIALE -

Dio ama tutti gli uomini. Le sue creature sparse su tutta la terra, sono oggetto della sua benedizione. Tutti quindi Io ringraziano.

 

SECONDA LETTURA -

L'apostolo Paolo si occupa con apprensione di quella parte del suo popolo, Israele, che non ha accolto Cristo. Sente che esso non ha seguito il movimento della storia, la liberazione dell'umanità in Cristo; ma esprime speranza per la sua salvezza perché Dio ha promesso ed è fedele alla sua parola.

 

VANGELO -

Il Signore propone alla nostra ammirazione la fede umile e fiduciosa, insistente e spontanea di una donna cananea, una pagana, che implora la guarigione della figlia, tormentata dal demonio.

 

 

LA PAROLA DI DIO

 

 

Prima lettura
Is 56,1.6-7
Condurrò gli stranieri sul mio monte santo.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Popoli tutti, lodate il Signore.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. 

Seconda lettura
Rm 11,13-15.29-32
I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 

Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! 
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. 
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!

Parola di Dio

Canto al Vangelo

Mt 4,23

Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.
Alleluia.

Vangelo

Mt 15,21-28
Donna, grande è la tua fede!

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. 
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». 
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». 
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.

Parola del Signore

 

PER LA MEDITAZIONE

 

            Potremmo cominciare la nostra riflessione sulla parola di Dio che abbiamo appena ascoltato, con le parole dei discepoli a Gesù: "Esaudiscila, vedi come ci grida dietro".

            Cosa era successo? Era successo che una donna pagana, addirittura una cananea, cioè della razza e della religione odiata dagli ebrei, che aveva la sua bambina gravemente malata, si mette a gridare con insistenza a Gesù la sua richiesta di aiuto: "Kyrie, eleison"  - "Pietà di me, Signore! Guarisci mia figlia!". 

            In mezzo al vociare della folla che seguiva il Maestro, chissà quanto doveva essere insistente quella voce acuta;  tanto che i discepoli finiscono col perdere la pazienza e col dire a Gesù, che sembrava non ascoltarla:  "Fa' quello che ti chiede, così la pianta".

            Questa frase è un piccolo ritratto dei nostri stessi atteggiamenti verso gli altri.

            Molte, troppe volte si aiuta chi chiede solo per toglierselo di torno così che non dia più fastidio: il povero alla porta della chiesa, il lavavetri al semaforo, il vicino che ha bisogno di un favore... 

            Per i discepoli di Gesù, di allora e di oggi, c'è poi di mezzo anche il fattore religioso e razziale: quella donna non era ebrea e per di più era pagana, così come il marocchino che incontriamo ha la pelle più scura ed è musulmano. Senza dircelo chiaramente, anche questo costituisce per noi un ostacolo ad accettarlo.

            Osserviamo con stupore che anche Gesù sembra condividere questa mentalità: prima non risponde, poi afferma di essere stato mandato dal Padre solo per gli ebrei, infine qualifica la cananea un cagnolino, indegno di mangiare il pane dei figli.

            Ma è così che provoca la magnifica risposta. La donna non si ribella a un simile giudizio o pregiudizio, riconosce la sua diversità, ma nonostante tutto afferma il suo diritto, come i cagnolini, di mangiare almeno le briciole che cadono dalla tavola dei figli.

            E il miracolo avviene. Gesù riconosce che quella donna, pagana e disprezzata, povera e bisognosa, possiede la ricchezza più grande: una fede sostenuta dall'amore e guarisce sua figlia.

            Cogliamo il messaggio. Fratelli, non si tratta di dire: Ma sì, vogliamoci bene. Tu hai il tuo dio, io il mio e l'uno vale l'altro, se ci crediamo. 

            No, anche Gesù afferma con forza la superiorità della fede nell'unico vero Dio e vuole da noi lo stesso atteggiamento. Non dobbiamo mai abdicare dalla nostra fede, anche se dobbiamo rispettare fino in fondo quella degli altri, senza crederci superiori.

            Non si tratta neanche di distribuire salvezza a basso prezzo. Il profeta Isaia, nella prima lettura dice: "Osservate il diritto, praticate la giustizia". Solo chi serve il Signore, lo ama, lo prega, lo onora, verrà condotto al monte santo e colmato di gioia, anche se straniero.

            Si tratta piuttosto di riconoscere che davanti a Dio non ci sono privilegi, non ci sono diritti da accampare per il solo fatto che si è ricevuto il battesimo. Davanti a Dio non ci sono cristiani di prima e di seconda categoria.

            Solo la fede in Gesù è il passaporto per il regno dei cieli e questa fede non è appannaggio solo dei cristiani, ma dono gratuito di Dio,. da riconoscere con umiltà e gratitudine, in noi e negli altri

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI 

 

Con la speranza fiduciosa della donna cananea, rivolgiamoci anche noi al Signore, e chiediamogli che ci disponga all'apertura verso tutti, cominciando da chi ci è più vicino.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

 

1. Preghiamo per la santa Chiesa di Dio. Essa è chiamata a suscitare concordia e fratellanza tra gli uomini. Perché sappia accogliere ogni uomo, specialmente i poveri, i piccoli, i marginali, coloro che sono rassegnati a trovare chiuse tutte le porte, preghiamo.

 

2. Per i missionari che vivono in mezzo a popoli di religioni diverse, portatrici di genuine aspirazioni e speranze del cuore umano. Perché siano pieni di rispetto verso le culture e le tradizioni dei popoli ai quali annunciano il Vangelo, preghiamo.

 

3. Per i terromondiali emigrati in Italia. Sovente sono fuggiti dalle loro patrie per sottrarsi a dure situazioni di indigenza o di persecuzione, e cercano tra noi un inserimento tante volte difficile e contrastato. Perché trovino in Italia una seconda patria, la comprensione la solidarietà e l'aiuto, preghiamo.

 

4. Per a nostra comunità parrocchiale. Siamo chiamati a far si che tutti si sentano partecipi dell'unica grande famiglia del Padre. Perché, vivendo un Vangelo senza frontiere, contribuiamo a far cadere le barriere della razza, del colore della pelle, della ricchezza, della cultura, preghiamo.

 

O DIO NOSTRO PADRE, converti il cuore dei tuoi figli, perché si riconoscano tutti fratelli. Te Io chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.