DOMENICA 4 OTTOBRE:
27^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO A
Vangelo Mt 21, 33-43
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: "Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?". Gli rispondono: "Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo". E Gesù disse loro: "Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare". Parola del Signore
"DA ULTIMO MANDO' LORO IL PROPRIO FIGLIO DICENDO: AVRANNO RISPETTO DI MIO FIGLIO". (Mt. 21,37)
Nella parabola della vigna e dei vignaioli la cosa che più mi colpisce la pazienza e, direi, quasi l'ingenuità di Dio. Noi siamo molto più drastici e terribili di Lui: dopo due o tre volte che abbiamo tentato di far del bene ad una persona e vediamo una reazione negativa oppure non ci arriva quel segnale di riconoscenza che ci aspettavamo, noi diciamo: "Adesso basta!". La fiducia di Dio nell'uomo è quasi patetica: tenta, ritenta, non si lascia smontare. Un padre che vuol bene ai suoi figli non si arrende tanto facilmente! Ma Dio pur cercandoci, pur avendo mandato suo Figlio a morire per noi, non ci violenta mai a dirgli di sì, a volergli bene: dopo aver dato sé stesso ci chiede una risposta: se proprio non voglio non è lui che mi condanna, ma sono io che mi taglio fuori dal suo amore.