Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
DOMENICA DI PASQUA – A
IL SIGNORE E’ DAVVERO RISORTO
ACCOGLIENZA -
Fratelli e sorelle, "Il Signore è davvero risorto; a lui gloria e potenza nei secoli eterni. Alleluia!". Questo annuncio lo rivolgo, a nome della Chiesa, a tutti voi qui presenti, insieme all'augurio di buona Pasqua. Un saluto speciale a chi viene a messa solo in queste grandi occasioni. Sperando di averlo più assiduo membro della comunità, vogliamo dirgli che siamo contenti che, almeno oggi, in questo giorno grande, sia con noi: senza di lui la famiglia cristiana mancherebbe di un fratello e la festa sarebbe meno bella e meno gioiosa.
PRIMA LETTURA -
Per tutto il tempo pasquale non leggeremo più nulla dell'Antico Testamento: tutto è diventato nuovo. Pietro, confermato nella fede e finalmente libero dalla paura, annuncia la salvezza operata da Cristo: il Signore ha vinto la morte e a chiunque crede in lui è offerto il perdono dei peccati.
SALMO RESPONSORIALE -
Questo è un giorno da celebrare, dice il salmo responsoriale, è il giorno di Cristo Signore, una meraviglia ai nostri occhi. .
SECONDA LETTURA -
L'apostolo Paolo afferma che chi è risorto con Cristo vive ormai una vita nuova, libera dal peccato; è lievito buono per la pasta del mondo.
SEQUENZA -
Ascoltiamo ora l'antica sequenza pasquale. La morte e la vita si sono affrontate in duello e la vita ha vinto: è il grido di gioia della comunità cristiana che annuncia la risurrezione di Cristo.
LA PAROLA DI DIO
Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 117 (118)
R. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed
esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.
Seconda Lettura.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Col 3,1-4
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio.
Oppure:
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 5,6b-8
Fratelli, non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete àzzimi.
E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con àzzimi di sincerità e di verità.
Parola di Dio.
SEQUENZA
Víctimae pascháli laudes
ímmolent christiáni.
Agnus redémit oves:
Christus ínnocens
Patri reconciliávit peccatóres. |
Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre. |
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Mors et vita
duéllo conflixére mirándo:
dux vitae mórtuus regnat vivus. |
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa. |
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Dic nobis, María,
quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis:
et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes,
sudárium et vestes.
Surréxit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam. |
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea». |
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Scimus Christum
surrexísse a mórtuis vere:
tu nobis, victor Rex,
miserére.
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Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi. |
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore. (Cf. 1Cor 5,7-8)
Alleluia.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore.
RIFLESSIONE
Ci sono diverse cose che nella nostra vita ci mettono gioia. L’affetto dei genitori, l’amicizia di una persona cara, una vacanza, il riuscire in un’impresa particolarmente notevole…
Queste sono le gioie di tutti i giorni, sono importanti, soprattutto quelle relative all’affetto.
C’è una gioia diversa, completa, che forse noi non abbiamo mai provato e che abbiamo difficoltà a capire: La gioia della Pasqua.
No, vi prego, non mi riferivo alla gioia di rompere un uovo di cioccolata che ci siamo procurati in questi giorni, per trovare una stupida sorpresa. Spero che non stiate così ingenui ad associare la Pasqua a cose del genere!
Sto parlando della vita vera, non di quella delle pubblicità o di quella delle telenovele;
Sto parlando di amore vero, non quello che sono pronti a dare tutti con un sorriso stampato sulle labbra e poi dietro a questo ci trovi un bel niente;
Sto parlando di pace vera, non quella che tutti dicono di ricercare ma poi si ammazzano per una terra, per il petrolio, per il denaro;
Sto parlando della libertà, non quella che abbiamo scritto sulle carte costituzionali dei vari paesi e che è rimasta lì soltanto;
Sto parlando di gioia, non di quella che dura il tempo di una serata in allegria con gli amici;
Sto parlando di cambiamento di vita, non quello che rimane come un bel pensiero nella nostra mente;
Sto parlando di uguaglianza fra tutti gli uomini non solo quello dei cortei e delle manifestazioni;
Sto parlando di Dio, non quello di sinistra o di destra, non quello che fa occhio per occhio e dente per dente.
La Pasqua non è un evento che dura una sola giornata.
La Pasqua, il cristiano se la porta cucita addosso tutti i giorni, la Pasqua il cristiano la porta nell’anima ogni istante.
Ogni giorno il cristiano nasce a vita nuova. Questa vita nuova ci viene data attraverso un incontro, un incontro vero con Gesù. E dove lo possiamo incontrare Gesù, da dove iniziamo?
Spero di non scandalizzare chi sa qualcosa di vangelo: Il luogo di partenza per questo incontro vero con Gesù è il nostro peccato.
Sì, dobbiamo ricominciare a costruire proprio dalle macerie che il peccato ha fatto in noi.
Strano, vero? onestamente è strano ma il cristiano può incontrare Gesù recandosi al sepolcro…
Il Vangelo di Pasqua inizia proprio con le donne e gli apostoli che si recano al sepolcro per andare a vedere il corpo di Gesù. Si recano ad una tomba!
Quella tomba è il nostro cuore tutte le volte che pecchiamo, tutte le volte che non amiamo, il nostro cuore si chiude proprio come si chiude una tomba!
Ma voi lo sapete che trovano quando arrivano alla tomba di Gesù? Invece di trovare un morto si imbattono per la prima volta nella loro vita con la RESURREZIONE!
Giunse anche Simon Pietro ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.
Un’esperienza triste, di morte si trasforma in Vita Eterna!
Ora mi potreste dire: “Ma che significa ripartire dal nostro peccato per incontrare Gesù?
Cerchiamo di capire partendo dalle cose di tutti i giorni.
Tu vai da quel vicino di casa con cui hai litigato, quello che proprio nel tuo cuore non sopporti, quello che proprio sta lì apposta per offenderti e gli tendi la mano e gli dici che in Gesù risorto hai scoperto di volergli bene!
Tu vai da un tuo parente, sì proprio da un tuo famigliare che proprio non sopporti e lo abbracci e gli dici che hai capito che lui è il miglior amico del mondo!
Tu vai da quella persona con cui bisticci sempre, con cui litighi per ogni banale motivo e la stringi forte a te e le dici che la vita senza di lei sarebbe vuota.
Prova a mettere in tutte le tue tristezze la Gioia di Cristo Risorto! Ci sono centinaia di posti nella nostra vita dove possiamo vivere Cristo Risorto.
Questo vuol dire fare Pasqua!
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli, il mattino di Pasqua la luce ha vinto le tenebre: Cristo è vivo e ha portato anche a noi la vita. La sua Risurrezione ci impegni a istaurare un mondo più giusto e più vero.
Preghiamo insieme e diciamo: ascoltaci, o Signore.
1+ Preghiamo per la Chiesa. Nata dalla vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, sia per l'umanità intera luce di vita e sorgente di salvezza. PREGHIAMO
2+ Preghiamo per il Papa, per il nostro vescovo e per tutti i pastori della Chiesa: come gli apostoli, siano testimoni di Cristo risorto e aiutino il popolo di Dio a camminare libero nella speranza. PREGHIAMO
3+ Preghiamo per Israele, la terra e il popolo di Gesù. Riconosca in Cristo il salvatore, lo accolga nella fede, e sulla parola del Signore diventi promotore di pace, giustizia e riconciliazione. PREGHIAMO
4+ Preghiamo per chi ha ricevuto in questa notte il battesimo e per i bambini battezzati quest'anno: la grazia che li ha fatti figli di Dio e fratelli di Cristo, accompagni la loro vita e li aiuti a vincere il peccato e la paura. PREGHIAMO
5+ Preghiamo perché la comunità cristiana, che ha compiuto un serio cammino quaresimale di penitenza e di conversione, abbia sempre il cuore e la mani aperte verso i fratelli più poveri e abbandonati. PREGHIAMO
Signore Gesù, fa’, che in questo giorno anche noi risorgiamo. Tu che hai vinto la morte, libera anche noi dalla morte del peccato, perché viviamo della tua grazia. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.