RIFLESSIONE SULLA PAROLA DI DIO

PER LA SETTIMANA

 

 

 

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce. 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

 

 

 

 

18a DOMENICA PER ANNO -A

 

DIO CI HA PREPARATO UNA MENSA

 

ACCOGLIENZA -

 

Noi siamo un po’ come la gente della Palestina, che poteva starsene tranquilla a casa sua, ma era assetata della Parola di Dio e seguiva Gesù nel deserto fino a dimenticarsi di mangiare. E fu nutrita con la moltiplicazione dei pani. Disponiamoci anche noi all'ascolto. Ma prima domandiamo perdono del male che abbiamo commesso.

 

PRIMA LETTURA –

Un profeta annuncia al suo popolo, disperso, provato e sfiduciato, un oracolo del Signore: il Signore gli ha preparato un banchetto sontuoso, a cui tutti sono invitati, e potranno partecipare gratuitamente. E’ una promessa, che si realizzerà in pieno con Gesù in Israele, e per noi nel banchetto dell'Eucaristia.

 

SALMO RESPONSORIALE –

Il Signore è bontà infinita: si prende cura delle sue creature, dando a ciascuna il necessario per vivere. L’uomo è privilegiato tra tutte. 

 

SECONDA LETTURA –

L'apostolo Paolo scrivendo ai cristiani di Roma esce in un grido di gioia, ricordando loro che gli uomini sono amati dal Padre, e che nulla mai potrà privarli del suo amore «in Cristo Gesù, nostro Signore».

 

VANGELO –

 

Per le folle che l’hanno seguito nel deserto Gesù moltiplica cinque pani e due pesci. Il miracolo è presagio di quello eucaristico, e insegna a desiderare e a cercare il cibo dello spirito.

 

 

LA PAROLA DI DIO

 

Prima lettura
Is 55,1-3
Venite e mangiate.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Tu apri la tua mano
e sazi il desiderio di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

Seconda lettura
Rm 8,35.37-39
Nessuna creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 

Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. 
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Parola di Dio

Canto al Vangelo

Mt 4,4b

Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

Vangelo

Mt 14,13-21
Tutti mangiarono e furono saziati.

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. 
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». 
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. 
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore

PER LA MEDITAZIONE

              "Nulla potrà mai separarci dall’amore di Cristo". 

Il suo amore ha vinto le tribolazioni, le angosce e aiuta anche noi in tutte le prove della nostra vita. Il suo amore sarà sempre pronto ad accoglierci, sostenerci, perdonarci, sarà sempre disponibile a moltiplicare il pane per noi.

Il racconto della moltiplicazione dei pani e dei pesci, è un chiaro anticipo del dono gratuito che Cristo ci fa di se stesso nell’Eucaristia.

Lo stesso profeta Isaia, nella prima lettura ci ha ricordato che Dio ci chiama alla sua mensa: "Venite voi tutti che siete assetati..", affamati, venite alla mia mensa dove io mi do gratuitamente a voi. 

Dio dice che noi uomini non facciamo che spendere il nostro patrimonio per cose che non saziano la nostra fame, che non ci appagano. Noi, infatti, spendiamo la vita, le risorse, il tempo, per inseguire dei traguardi che non sono in grado di saziarci, cioè di darci pace, serenità e gioia. Questi traguardi sono le ricchezze, il piacere, le realizzazioni che hanno di mira solo noi stessi. 

Dio ci dice di cercare qualcos'altro, di cercare da un'altra parte, ma dove? Nel brano stesso di Isaia è contenuta una certa risposta: «Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e voi vivrete».

La prima cosa da cercare è dunque la parola di Dio. 

E' su questo tema che si inserisce il brano evangelico. 

Quella folla aveva seguito Gesù nel deserto per ascoltare la sua parola; ne aveva talmente desiderio di questa parola che non aveva neppure pensato al mangiare, aveva cercato davvero, come prima cosa, il Regno di Dio. 

Ma davanti a questa indicazione della parola di Dio da mettere al primo posto qualcuno potrebbe obiettare: "Che senso ha dire agli uomini di cercare prima di tutto il suo Regno, quando si ha ancora fame di pane di farina, quando ci sono milioni di bambini denutriti che muoiono di fame; che senso ha che i nostri missionari vadano nel terzo mondo ad annunciare il Regno di Dio a uomini che non hanno per nutrirsi, in certe regioni, se non un pugno di granoturco o di riso al giorno, per dissetarsi acqua fangosa e per vestirsi stracci colorati? Non è un insulto da parte nostra continuare a dire: cercate prima di tutto il Regno di Dio?" 

Sì, è un insulto atroce, se noi cristiani ci fermiamo lì; se non facciamo come fece il Signore Gesù. Egli non disse alle folle: "Andate, adesso, la predica è finita e chi ha i soldi si compri il pane e chi non li ha si arrangi." Disse, piuttosto, ai suoi discepoli: «Date voi stessi da mangiare a loro». 

Notate: i discepoli in un primo tempo pensavano di sbrigarsela così: rimanere soli con Gesù e mandar via la folla perché provvedesse da sola ai propri bisogni, ma Gesù non ci sta! Vuole che siamo disponibili a condividere con gli altri ciò che abbiamo.

Di fronte a questa pagina di Vangelo, noi siamo tra coloro che hanno cinque pani e due pesci, ma si guardano bene dal cederli e dal condividerli. 

Gesú, nel deserto, moltiplicò i pani e li diede ai suoi discepoli perché li distribuissero. Egli continua anche oggi a moltiplicare i pani e i pesci nella natura, solo che i più favoriti, anziché distribuirli alle folle, tentano di tenerseli per sé. E intanto c'è chi muore di fame.

Che fare allora? Smettere di dire agli uomini: «Cercate anzitutto il Regno di Dio» e cominciare a dire loro: cercate delle armi e fate la rivoluzione? Anche al tempo di Gesù c'erano terribili ingiustizie. Eppure egli non disse: cercate prima la rivoluzione, ma disse: cercate prima il Regno di Dio. 

Bisogna ancor più ripetere oggi il detto di Gesù: cercate anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia, perché dal Regno di Dio, cioè dalla parola di Gesù e dalla sua giustizia, gli uomini potranno essere indotti ad aprire la mano, a distribuire alle folle il loro pane e a lottare per l'altra giustizia, quella di questo mondo. "Il resto vi sarà dato in sovrappiù": cioè, se ascoltate veramente la parola di Dio, essa vi aiuterà a risolvere anche gli altri problemi: la fame, la sete, la povertà, la pace, e alla fine ci saranno ancora ceste da ritirare. 

Torniamo, dunque, a vivere questa parola di Dio.

San Paolo, lo ricordavamo all’inizio, ci ha detto una cosa importante: la parola che Dio ci offre non è vuota, fredda e sterile come la parola umana: è l'amore di Dio in Cristo. 

Quest'amore ora si fa pane per nutrire la nostra fame; si moltiplica per noi, perché noi lo distribuiamo ai fratelli.

Egli ci chiede di non stringere la mano e trattenere per noi ciò che dà per tutti: la sua parola, il suo amore, la sua gioia.

Ma perché a volte facciamo fatica ad aprire le nostre mani?

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Il Signore, con l'Eucaristia, rinnova ogni giorno nella sua Chiesa il miracolo della moltiplicazione dei pani. Chiediamogli che la santa messa diventi, per noi e per le nostre famiglie, la sorgente di un'autentica vita cristiana.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci o Signore.

 

1.  Preghiamo per la santa Chiesa di Dio. Perché sia sempre pronta a spezzare anche il pane materiale con chi è nel bisogno, preghiamo.

 

2.  Per i vescovi e i sacerdoti Con la celebrazione della messa essi sono chiamati a ripetere ovunque nel mondo il gesto di Gesù che moltiplicava il pane e la Parola di salvezza. Perché sappiano presentare l'Eucaristia come pegno e anticipazione del banchetto eterno al quale il Signore convoca tuffi gli uominipreghiamo.

 

3.  Per le famiglie cristiane. Perché i papà e le mamme, incontrandosi insieme ai loro figli con il Signore, trovino nell'Eucaristia un'unione più profonda, e la forza che aiuta a superare le incomprensioni e a rinsaldare gli affetti, preghiamo.

 

4.  Per i cristiani di questa comunità parrocchiale. Perché non solo noi sappiamo condividere il pane del cielo alla mensa eucaristica, ma siamo disponibili all'aiuto reciproco, condividendo anche risorse, tempo, affetto e cordialità con tutti, preghiamo.

 

O SIGNORE GESÙ, tu hai moltiplicato il tuo pane per la fame del cuore umano. Rendici degni di partecipare un giorno in cielo al tuo banchetto eterno. Tu che vivi regni nei secoli dei secoli Amen.