RIFLESSIONE SULLA PAROLA DI DIO

PER LA SETTIMANA

 

 

 

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce. 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

 

 

 

 

14a DOMENICA PER ANNO - A

 

DOLCEZZA E UMILTA’ DI CRISTO

 

 

ACCOGLIENZA -

Il Signore oggi, parlandoci attraverso il Vangelo, ci dice: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore». E ci sollecita a fare nostro il suo stile di vita. Solo così diventiamo veri discepoli del Signore. Non é cosa facile, non sempre ci riusciamo. Per questo ora domandiamo il perdono del Signore.

 

PRIMA LETTURA – 

Mentre gli Ebrei si aspettavano un re guerriero come liberatore del popolo, un profeta di nome Zaccaria annunciò a Israele la venuta di un re mite, che avrebbe spezzato le armi e proclamato la pace. In questo re pacifico noi cristiani vediamo la figura di Cristo Gesù.

 

SALMO RESPONSORIALE

E’ un salmo di lode a Dio per la sua grandezza e la sua potenza, ma soprattutto per la sua bontà e la sua tenerezza inesauribile.

 

SECONDA LETTURA - 

San Paolo, scrivendo ai cristiani di Roma, contrappone lo Spirito che dà la vita, alla carne che inclina al peccato. Spirito e carne sono simbolo di due modi di vivere contrapposti. Dalla carne nasce nell'uomo il desiderio che porta al male. Ma il vero cristiano, che opera in sintonia con lo Spirito, sceglie di compiere ciò che è bene sotto lo sguardo del Signore.

 

VANGELO - 

Gesù ringrazia il Padre per la preferenza che manifesta per i piccoli e gli umili: solo ad essi rivela i segreti del suo cuore, mentre li tiene nascosti ai sapienti e agli intelligenti.

 

 

LA PAROLA DI DIO

Prima Lettura

Dal libro del profeta Zaccarìa

Così dice il Signore:

«Esulta grandemente, figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme! 
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso, 
umile, cavalca un asino, 
un puledro figlio d’asina.
Farà sparire il carro da guerra da Èfraim 
e il cavallo da Gerusalemme,
l’arco di guerra sarà spezzato, 
annuncerà la pace alle nazioni,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal Fiume fino ai confini della terra».

Parola di Dio.

 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 144 (145)

 

R. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre. R.
 
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature. R.
 
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. R.
 
Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto. R.

 

 

Seconda Lettura

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,9.11-13

Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo

 

Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. (Cf. Mt 11,25)

Alleluia.

 

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo 
Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse: 
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. 
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore.

 

PER LA MEDITAZIONE

      Il Vangelo di questa Domenica inizia con una benedizione di Gesù rivolta a Dio Padre.

 “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli…”

Dovremmo chiederci il  perché di questa particolarità da parte di Dio a voler svelare qualcosa, a qualcuno sì e ad altri no.

Che cosa sarà poi di mai così importante da tenere nascosto?

Ora si mette pure Dio a fare delle particolarità, non bastano i tanti “raccomandati” di questo mondo? 

E poi, ci hanno sempre insegnato ad essere sapienti ed intelligenti mentre, in questo Vangelo, sembra che non sia una cosa buona esserlo.

Gesù vuole ricordare oggi a tutti noi che esiste una qualità che appartiene al cristiano e che conduce direttamente all’intimità con Dio: L’umiltà.

In questa società “evoluta” siamo così confusi che abbiamo perso il senso della virtù chiamata umiltà.

Umiltà, il contrario di orgoglio e superbia;

Umiltà, sottomissione a Dio;            

Umiltà, considerare gli altri superiori a sé;

Umiltà, pensare prima al prossimo;

Umiltà che fa rima con dignità, 

Umiltà, avere il coraggio di sentirsi figlio di Dio, servo dei fratelli…..

I sapienti e i furbi cercano un dio sapiente e potente.

I piccoli incontrano la sapienza e la potenza di Dio lì dov’è: nella debolezza di Gesù.

Il mondo non accetta la propria debolezza, deride e beffeggia concretamente la Croce quotidiana. 

Il mistero che ai piccoli è rivelato è la Conoscenza di Gesù, l’incontrarsi con Dio.

Gesù è la porta di comunicazione fra Dio e le creature;  conoscere il Padre è conoscere i fratelli in Lui. 

Poi il Vangelo continua donandoci delle Parole che i nostri cuori, in determinate situazioni di vita, cercano e non trovano da nessuna parte, in nessun amore umano, in nessun ansiolitico, in nessun antidepressivo, in nessuna avventura sentimentale umana:  “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico è leggero”.

Cristo si sceglie i suoi veri amici, i suoi compagni di viaggio:

            I poveri, quelli insignificanti, che non vengono tenuti in considerazione da nessuno, quelli che hanno il cuore piccolo per questo mondo ma abbastanza grande per accogliere Dio.

E’ un invito a seguire Gesù, ad averlo come Maestro di vita, a prendere su di noi il Suo carico che ci mette le ali in ogni situazione di morte che stiamo vivendo, è un invito al riposo, a lasciare agire Lui in noi come non abbiamo mai fatto in vita nostra.

Come ci manca il riposarci in Cristo.

E’ un invito ad amare, come ci ama Lui, SEMPRE.  

Cari fratelli, lasciamo che Cristo riveli anche a noi la notizia che cambia tutti i  nostri progetti: la Vita Eterna, quella è la gioia più grande per ogni uomo, notizia rivelata ai piccoli 

 

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Il Signore mite e umile di cuore ci ascolta. Domandiamogli che ci renda miti verso gli altri, capaci di bontà e di tenerezza nei confronti di tutti.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Crea in noi, Signore, un cuore nuovo.

 

1. Preghiamo per la santa Chiesa di Dio. Suo compito è di radunare attorno al Signore soprattutto i poveri e i piccoli. Perché si presentì al mondo come portatrice di bontà e di pace, e desiderosa di mettersi al servizio degli uomini per la loro piena salvezza, preghiamo.

 

2. Per il popolo cristiano. La storia ci dice che non sempre ha portato al mondo la pace e la giustizia. Perché riconosca in Cristo il Figlio di Dio, venuto al mondo per farci conoscere il volto del Padre, preghiamo.

 

3. Per i piccoli, i poveri, gli ultimi. Essi, durante la sua vita terrena, furono preferiti da Gesù a quelli che si ritenevano sapienti e intelligenti. Perché trovino piena accoglienza nella Chiesa, e la considerino loro vera casa, preghiamo.

 

4. Per la nostra comunità parrocchiale. Perché sappiamo accogliere in essa con solidarietà cristiana quelli che la società civile tende a trascurare e porre ai margini, preghiamo.

 

O DIO NOSTRO PADRE, tu doni ai piccoli e ai poveri l'eredità del tuo regno. Ti preghiamo: rendici umili di cuore verso di te, e miti verso i nostri fratelli, perché sull'esempio del tuo Figlio sappiamo affrontare le gioie e le avversità della vita. Te Io chiediamo per Cristo nostro Signore Amen.