PER LA MEDITAZIONE
Il Vangelo di questa Domenica inizia con una benedizione di Gesù rivolta a Dio Padre.
“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli…”
Dovremmo chiederci il perché di questa particolarità da parte di Dio a voler svelare qualcosa, a qualcuno sì e ad altri no.
Che cosa sarà poi di mai così importante da tenere nascosto?
Ora si mette pure Dio a fare delle particolarità, non bastano i tanti “raccomandati” di questo mondo?
E poi, ci hanno sempre insegnato ad essere sapienti ed intelligenti mentre, in questo Vangelo, sembra che non sia una cosa buona esserlo.
Gesù vuole ricordare oggi a tutti noi che esiste una qualità che appartiene al cristiano e che conduce direttamente all’intimità con Dio: L’umiltà.
In questa società “evoluta” siamo così confusi che abbiamo perso il senso della virtù chiamata umiltà.
Umiltà, il contrario di orgoglio e superbia;
Umiltà, sottomissione a Dio;
Umiltà, considerare gli altri superiori a sé;
Umiltà, pensare prima al prossimo;
Umiltà che fa rima con dignità,
Umiltà, avere il coraggio di sentirsi figlio di Dio, servo dei fratelli…..
I sapienti e i furbi cercano un dio sapiente e potente.
I piccoli incontrano la sapienza e la potenza di Dio lì dov’è: nella debolezza di Gesù.
Il mondo non accetta la propria debolezza, deride e beffeggia concretamente la Croce quotidiana.
Il mistero che ai piccoli è rivelato è la Conoscenza di Gesù, l’incontrarsi con Dio.
Gesù è la porta di comunicazione fra Dio e le creature; conoscere il Padre è conoscere i fratelli in Lui.
Poi il Vangelo continua donandoci delle Parole che i nostri cuori, in determinate situazioni di vita, cercano e non trovano da nessuna parte, in nessun amore umano, in nessun ansiolitico, in nessun antidepressivo, in nessuna avventura sentimentale umana: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico è leggero”.
Cristo si sceglie i suoi veri amici, i suoi compagni di viaggio:
I poveri, quelli insignificanti, che non vengono tenuti in considerazione da nessuno, quelli che hanno il cuore piccolo per questo mondo ma abbastanza grande per accogliere Dio.
E’ un invito a seguire Gesù, ad averlo come Maestro di vita, a prendere su di noi il Suo carico che ci mette le ali in ogni situazione di morte che stiamo vivendo, è un invito al riposo, a lasciare agire Lui in noi come non abbiamo mai fatto in vita nostra.
Come ci manca il riposarci in Cristo.
E’ un invito ad amare, come ci ama Lui, SEMPRE.
Cari fratelli, lasciamo che Cristo riveli anche a noi la notizia che cambia tutti i nostri progetti: la Vita Eterna, quella è la gioia più grande per ogni uomo, notizia rivelata ai piccoli
PREGHIERA DEI FEDELI
Il Signore mite e umile di cuore ci ascolta. Domandiamogli che ci renda miti verso gli altri, capaci di bontà e di tenerezza nei confronti di tutti.
Preghiamo insieme e diciamo: Crea in noi, Signore, un cuore nuovo.
1. Preghiamo per la santa Chiesa di Dio. Suo compito è di radunare attorno al Signore soprattutto i poveri e i piccoli. Perché si presentì al mondo come portatrice di bontà e di pace, e desiderosa di mettersi al servizio degli uomini per la loro piena salvezza, preghiamo.
2. Per il popolo cristiano. La storia ci dice che non sempre ha portato al mondo la pace e la giustizia. Perché riconosca in Cristo il Figlio di Dio, venuto al mondo per farci conoscere il volto del Padre, preghiamo.
3. Per i piccoli, i poveri, gli ultimi. Essi, durante la sua vita terrena, furono preferiti da Gesù a quelli che si ritenevano sapienti e intelligenti. Perché trovino piena accoglienza nella Chiesa, e la considerino loro vera casa, preghiamo.
4. Per la nostra comunità parrocchiale. Perché sappiamo accogliere in essa con solidarietà cristiana quelli che la società civile tende a trascurare e porre ai margini, preghiamo.
O DIO NOSTRO PADRE, tu doni ai piccoli e ai poveri l'eredità del tuo regno. Ti preghiamo: rendici umili di cuore verso di te, e miti verso i nostri fratelli, perché sull'esempio del tuo Figlio sappiamo affrontare le gioie e le avversità della vita. Te Io chiediamo per Cristo nostro Signore Amen.