Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
1a DOMENICA DI QUARESIMA – A
"LA SALVEZZA IN GESÙ CRISTO"
ACCOGLIENZA –
All'inizio della quaresima, riconosciamo onestamente che il mondo nel quale viviamo è tutto contaminato dal male. Dobbiamo renderci conto che anche noi personalmente siamo segnati dal peccato, e che perciò dobbiamo combattere decisamente contro il nostro egoismo, la nostra sensualità, la nostra superbia e la nostra cupidigia.
Durante questa quaresima ognuno senta il dovere, insieme con tutto il popolo cristiano, di combattere contro il male che c'è nel mondo, con l'aiuto della grazia e della forza di Cristo.
PRIMA LETTURA -
Questo brano del Genesi ci racconta come i progenitori, creati per la felicità caddero nel peccato e nella miseria, per aver rifiutato nella loro superbia, il disegno di Dio.
SALMO RESPONSORIALE -
Un cuore profondamente pentito si rivolge fiducioso alla misericordia di Dio. Riconosciuta la sua colpa, il fedele supplica Dio di liberarlo, creando in lui uno spirito nuovo.
SECONDA LETTURA -
San Paolo stabilisce un parallelo tra l'opera dì Adamo e quella di Cristo. Per il peccato del primo uomo, per la sua disobbedienza a Dio, noi siamo stati costituiti peccatori; per l'obbedienza e per il sacrificio di Cristo abbiamo ritrovato la vita e la felicità.
VANGELO -
Facendosi uno di noi, Cristo ha accettato in tutto la nostra Condizione umana, escluso il peccato. Cosi, all'inizio del suo ministero, lo vediamo anche esposto alla tentazione.
LA PAROLA DI DIO
Prima Lettura
Dal libro della Gènesi
Gen 2,7-9; 3,1-7
Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: "Non dovete mangiare di alcun albero del giardino"?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete"». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
Parola di Dio.
Salmo Responsoriale
Dal Sal 50 (51)
R. Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito. R.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode. R.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,12-19
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c'era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. (Mt 4,4b)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 4,1-11
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.
Parola del Signore.
RIFLESSIONE
Eccoci dunque all'inizio di un'altra Quaresima. La prima domanda che possiamo farci è: Come ho vissuto le altre? quale frutto hanno lasciato nella mia vita? ognuna di esse, molte o poche che siano, sono state un passo avanti nella sequela di Cristo? O sono scivolate via come l'acqua su un sasso, senza lasciate traccia?
Qualunque possa essere la risposta, pensiamo che questa Quaresima potrà essere, con l'aiuto di Dio, il tempo della nostra conversione. Iniziamola dunque con fiducia, con speranza, con buona volontà, con tanto amore verso quel Dio che non si stanca mai di richiamarci a sé ogni volta che ci allontaniamo da lui.
Quando siamo stati battezzati eravamo troppo piccoli per capire, ma la Chiesa vuole che prendiamo sempre più coscienza del significato e dell'importanza del nostro battesimo. In queste cinque domeniche di Quaresima, aiutati dalla parola di Dio, faremo insieme un cammino che culminerà la notte di Pasqua quando rinnoveremo, speriamo con più convinzione, le nostre promesse battesimali.
Il primo passo della conversione è sempre la conoscenza di sé, della incapacità di salvarci con le nostre forze.
È una storia antica che comincia con Adamo e arriva fino a ciascuno di noi, tutti creati per essere simili a Dio secondo il suo progetto di amore e tutti, come Adamo, autosufficienti, orgogliosi, egoisti, pronti a sostituire al progetto di Dio un nostro progetto.
Una delle prime parole che dice un bambino è NO; il rifiuto di ogni ordine, di ogni disciplina, di ogni correzione, magari poi accettata per timore, ma istintivamente rifiutata in favore di una libertà che dichiara: faccio quello che mi pare.
La serie ininterrotta di uomini peccatori, ingiusti, infedeli a Dio e perciò infelici, che arriva sino a noi, conosce però un'eccezione. A un certo punto della storia compare un Uomo che fa della sua vita un continuo SI' al progetto di Dio, costi quel che costi.
È Gesù, il Figlio che il Padre ha mandato a cercare questi figli perduti che siamo noi. E Gesù ci propone un altro modello di vita e di umanità, veramente libera, perché capace di dire sì a Dio. Cosa dobbiamo fare per essere come lui, per vincere anche noi le tentazioni che ci insidiano?
Vediamo come Gesù ha sconfitto il diavolo: è andato nel deserto, è rimasto lì, solo, a pregare per quaranta giorni e quaranta notti, ha risposto al demonio con la forza e la luce della parola di Dio, conosciuta, amata, pregata.
Tutto questo può e deve diventare anche il nostro cammino quaresimale. In un mondo e una vita che ci travolgono, sforziamoci prima di tutto di creare spazi di solitudine e di silenzio per pensare, per leggere qualche buon libro, per rientrare in e fare la pace con noi stessi.
E poi per pregare. Fratelli, senza preghiera non combineremo mai niente di buono con il Signore. E perché? Perché la preghiera è l'unico modo per dire a Dio: Ti amo, sono tuo, voglio fare la tua volontà e non la mia, dammi la forza per essere come tu mi vuoi.
E infine diamo importanza alla parola di Dio. Prima di cominciare la lettura del Vangelo il sacerdote e i fedeli fanno un piccolo segno di croce sulla fronte, sulla bocca, sul cuore. Che cosa significa? Significa che quella parola che stiamo per ascoltare dovrà essere sempre nella nostra mente, sulla nostra bocca e nel nostro cuore.
Ma come potrà esserci se l'ascoltiamo male, la dimentichiamo subito, non la rileggiamo mai? Avete in casa una Bibbia o almeno un Vangelo? E se no, che cristiani siete?
Il giorno delle Ceneri ci ha detto che dobbiamo proporci di ripartire da Cristo, per fare come lui, per essere come lui, per giungere dove lui ci aspetta. Per la disobbedienza di Adamo siamo tutti diventati peccatori, ma per l'obbedienza di Cristo tutti siamo stati salvati.
E allora avanti, nel nome di Gesù.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli, all'inizio della quaresima siamo invitati a lottare contro il male e a resistere alle tentazioni che ci insidiano. lì Signore ci faccia comprendere che c'è un solo male, dal quale provengono tutti gli altri: il peccato, cioè il rifiuto dell'amore di Dio.
Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.
1. La Chiesa è chiamata a vivere la stessa santità di Cristo. Perché, cosciente di questa vocazione, sostenga e guidi i fedeli nel loro impegno quaresimale: preghiamo.
2. Gli uomini sono alla ricerca del paradiso perduto, della felicità: ingannati dal diavolo, troppo spesso si perdono. Perché ritrovino la via giusta nell'amorosa sottomissione a Dio:
preghiamo.
3. Cristo nel deserto ha avuto fame: quanti esseri umani sono oggi malnutriti, malati e si trovano nell'ignoranza! Perché i cristiani si sforzino di rendere meno pesante la croce di quei fratelli: preghiamo.
4. La tentazione sì presenta ogni giorno, violenta, aperta o subdola. Perché sappiamo stare in guardia, sappiamo scoprirla al primo momento e respingerla con coraggio:
preghiamo.
Signore, fa' che rispondiamo generosamente al tuo invito, imitando Cristo nella sua umiltà, nello spirito di sacrificio. e nella sua unione con te. Solo cosi potremo conseguire la vittoria sul male, insieme con lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.