RIFLESSIONE SULLA PAROLA DI DIO

PER LA SETTIMANA

NATALE DEL SIGNORE A

 

 

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce. 

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell'anima,

dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto.

O luce beatissima,

invadi nell'intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell'uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,

bagna ciò che è arido,

sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli 

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa, dona gioia eterna.

 

“OGGI VI E’ NATO UN SALVATORE”

 

S. MESSA DELLA NOTTE

 

 

INTRODUZIONE ALLA PAROLA DI DIO

 
ACCOGLIENZA

Fratelli e sorelle, oggi su di noi splenderà la luce perché è nato per noi il Signore, Dio onnipotente sarà il suo nome. Principe della pace, Padre dall'eternità: il suo regno non avrà fine". Il Bambino che vediamo nella mangiatoia degli animali è il Figlio di Dio fatto uomo che alla sua umanità sarà fedele fino alla morte di croce. Adorando il mistero, iniziamo la messa di Natale, chiedendo a Dio di rifarci un cuore bambino, semplice e puro.

 

PRIMA LETTURA -

Le promesse di Dio si sono compiute, dice il profeta: con Gesù e solo con lui, la terra conoscerà finalmente la salvezza.

 

SALMO RESPONSORIALE -

Il salmo annuncia la gloria del Signore e a questo annuncio risponde l'esultanza e la lode della terra, del cielo e di tutti i popoli.

 

SECONDA LETTURA -

Paolo ci ricorda che non per le nostre opere buone, ma per misericordia siamo stati salvati. attraverso la grazia di Cristo e il lavacro dello Spirito Santo.

 

VANGELO -

I pastori accorrono al presepio, vedono un bambino e adorano il Salvatore del mondo. Maria tace e conserva nel cuore gli avvenimenti di questa notte di luce.

 

 

LA PAROLA DI DIO

Prima Lettura

Ci è stato dato un figlio.

 

Dal libro del profeta Isaìa

Is 9,1-6

 


Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Parola di Dio.

 

 

Salmo Responsoriale

 

Dal Sal 95 (96)

 

R. Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome. R.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. R.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta. R.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli. R.

 

 

Seconda Lettura

È apparsa la grazia di Dio per tutti gli uomini.

 

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito
Tt 2,11-14


Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Parola di Dio.

 

Acclamazione al Vangelo

 

 

Alleluia, alleluia.

Vi annuncio una grande gioia:
oggi è nato per voi un Salvatore, Cristo Signore. (Lc 2,10-11)

Alleluia.

 

 

Vangelo

Oggi è nato per voi il Salvatore.

 

 

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,1-14


In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Parola del Signore.

 

PER LA MEDITAZIONE

 

 

            Il Natale cristiano è l’annuncio di un fatto incredibile: Dio si è fatto uomo, "Il Verbo si è fatto carne".

            Natale è l’annuncio di questo fatto incredibile: Dio si è fatto uomo, Dio si è rivelato in Gesù di Nazareth, Dio è l’Emmanuele, Dio è con noi e tra noi. 

            Questo fatto da venti secoli stupisce e commuove tanti uomini e li fa cristiani; e se stupisce e commuove oggi anche tutti noi, ci fa più credenti, ci fa ridiventare cristiani.

            Se il volto di Dio è il volto di Gesù Bambino – questo dice la fede cristiana – non c’è nulla da temere: c’è solo da lasciarsi amare.

            Il Natale cristiano ha a che fare con il cuore, con la libertà e il cuore di Dio, con la libertà e il cuore di ciascuno di noi, perché all’amore si risponde solo con l’amore.

            Natale è lasciarsi amare da Dio. Lasciamoci allora prendere il cuore da questo bambino: ci farà nuovi.

            Qualcuno ha scritto che: "Noi diveniamo ciò che contempliamo".

            Fermiamoci allora in questi giorni davanti a questo Bambino e contempliamolo – cioè guardiamolo con stupore - magari in ginocchio e Lui non resterà muto, ci ricorderà che ciascuno di noi è Figlio di Dio, come ci ha ricordato l’Evangelista Giovanni, che ogni uomo che abita la terra non è un avversario ma un compagno di viaggio, un fratello, e che ci è regalata una vita eterna. … 

            Questo bambino ci dice che Dio è con noi ed è per noi: lo sappia in particolare in questo Natale chi si sente più vicino alla croce di Gesù che alla culla di Gesù Bambino…

            A Natale il cristiano maturo non si chiede "dov’è Dio? … Dio è qui. Ma si chiede dov’è l’uomo, dov’è la generosità, la giustizia, l’amore alla verità, il rispetto delle persone e delle cose, dell’uomo di oggi? … Si chiede: perché stravince l’egoismo? Perché c’è tanta tristezza e paura? Perché cresce sempre più il divario tra ricchi e poveri?
            Concludo con un invito controcorrente:

            Ritengo che sia ingenuo denunciare la deviazione del Natale cristiano nel Natale consumistico.

            Forse è veramente poco quello che rimane del Natale cristiano, ma leggo negli occhi di molta gente e nei vari regali che ci facciamo, con moderazione, un bisogno di amicizia, la voglia di una vita più serena, buona e bella, una tacita preghiera.

            Un regalo è ancora spesso un segno di amore, di vera amicizia. Ed è bello amare e sentirsi amati.

            Di più, sono convinto che l’amore è sempre e comunque un’esperienza formidabile che apre la via a Dio: dove c’è amore, dove c’è carità, lì c’è Dio.

            Natale è tempo di regali: facciamoci tanti regali ma il regalo più bello che possiamo farci a Natale non è in vendita nei negozi: siamo noi, è ciascuno di noi

È il Natale non solo di Gesù ma anche il Natale dell’uomo:

quando tu dai del tu a Dio, quando scopri che Dio è Padre,

quando scopri che ogni uomo è un fratello,

quando ami la vita e la libertà di tutti,

quando operi per la pace e la giustizia,

quando credi che la vita sia più forte della morte.

Anche per te allora è Natale.

 

 

PREGHIERA DEI FEDELI

 

Nessuno ha mai visto Dio, ma il Figlio è venuto nel mondo per farcelo conoscere e annunciarci il suo amore. É con il cuore pieno di riconoscenza e di fiducia che rivolgiamo a lui le nostre preghiere.

 

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

 

1+ Perché la Chiesa, come i pastori ascolti la tua voce, sappia mettersi continuamente in cammino, con grande fede e speranza, sia sempre capace di vedere la luce oltre il buio della storia. PREGHIAMO

 

2+ Perché questo Natale riporti nei cuori la speranza nel futuro, la voglia di lottare e di lavorare per quei valori che Gesù è venuto a portare: la giustizia, la salvezza di tutto l'uomo, l'amore e la fraternità. PREGHIAMO

 

3+ Per i nostri parenti e amici, perché queste feste natalizie siano per tutti un momento di gioia e un'occasione di incontro; per chi è solo e non ha nessuno, perché non sia dimenticato e riceva il calore umano di una sincera simpatia. PREGHIAMO

 

4+ Perché i malati, i sofferenti, i disperati sentano nel cuore il canto degli angeli, credano che il loro dolore non è inutile e il loro pianto trovi un'eco nel vagito  del divino Bambino.

PREGHIAMO

 

Il Signore Gesù Cristo, che ha voluto farsi nostro fratello, presenti al Padre suo la nostra preghiera e ci ottenga tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere da uomini e da fratelli. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.