ADORAZIONE EUCARISTICA E SANTO ROSARIO 50

 

Canto: T'adoriam...

 

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.  Amen.

O Dio vieni a salvarmi - Signore vieni presto in mio aiuto

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

Com’era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

 

I MISTERI DELLA MISERICORDIA

 

Con questi misteri della Misericordia, siamo inviati ad intensificare la nostra preghiera ed a potenziare la nostra sincera volontà di pentimento e di rinnovamento personale ed ecclesiale.  In questi misteri della misericordia, vogliamo celebrare il perdono di Dio verso l’uomo peccatore, ma ancora bisognoso di redenzione.   Nelle persone guarite nel corpo e nello spirito da Gesù Cristo, come leggiamo nel Vangelo, noi vogliamo trovare le motivazioni più profonde per vivere la misericordia e sentire nella nostra vita lo sguardo amorevole di Cristo, Volto misericordioso di Dio.

 

Preghiamo insieme.

Dio eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della compassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua Misericordia, affinché, nei momenti difficili non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma, con la massima fiducia, ci sottomettiamo alla tua santa volontà, la quale è Amore e Misericordia. Amen.

 

PRIMO MISTERO: GESÙ INCONTRA LA SAMARITANA AL POZZO DI GIACOBBE 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 4,1-42

1Gesù giunse a una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio:  6qui c'era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno.  7Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: "Dammi da bere".  8I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi.  9Allora la donna samaritana gli dice: "Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.  10Gesù le risponde: "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva".  11Gli dice la donna: "Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest'acqua viva?  12Sei tu forse più grande di nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?".  13Gesù le risponde: "Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna

 

Riflessione

In questa Samaritana al pozzo di Giacobbe c’è una donna, la donna, l’antico e nuovo popolo d’Israele, una comunità credente, la Chiesa, ogni peccatore e peccatrice, ciascuno di noi, tutti, oggi e sempre. È in lei ci sono tutte le storie di pregiudizi e di degrado, di sogni infranti e di delusioni accumulate. C’è la fatica di elemosinare ad ogni giorno, e a un prezzo altissimo, una possibilità di vita e di sopravvivenza. C’è la dura realtà che ti costringe a cercare e trovare qualche goccia d’acqua nel deserto assolato della vita. Ma c’è anche la sorpresa di uno straniero, con il quale normalmente non corre buon sangue, che ha l’umiltà o la sfacciataggine di chiederti da bere. C’è soprattutto la sorpresa di uno strano povero, che mentre ti chiede un po’ d’acqua, ti promette, con la sua sola stanchezza, sorgenti d’acqua viva che zampillano per la vita eterna. Strano per davvero, che egli si faccia pezzente per dare.

 

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre

Regina della pace. Prega per noi.

 

Per la meditazione 

Fuori di ogni logica, Gesù, da ricco che era, si è fatto povero per noi. Perché oltre ad avere sete d’acqua, ha gran sete di tutti noi, inguaiati dalle nostre disavventure e da molti pregiudizi. E dove normalmente tutti gli altri ci mettono il giudizio e la condanna, egli ci ha messo solo il suo amore. E così, nella sua misericordia senza limiti, ha accolto la nostra e tutta la miseria. È una storia sorprendente, fatta solo di amore, dono, perdono e misericordia. Fatta a misura nostra e del nostro bisogno.

 

 

SECONDO MISTERO: GESÙ VA IN CERCA DELLA PECORELLA SMARRITA

 

Dal Vangelo secondo Luca 15,4-7

 

4 «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? 5 Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, 6 va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. 7 Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

 

Riflessione

Strana la logica e la matematica di Gesù: lasciare l’ovile delle pecore buone per andare a cercare quella indisciplinata; abbandonare le novantanove per cercarne una; fare più festa per un solo peccatore che si pente e non per tutti gli altri giusti che non hanno bisogno di fare penitenza. Forse, però, ci sembra strano perché, in cuor suo, ognuno pensa di essere lui quell’unico giusto, l’unico che non è come gli altri. Ma se quell’uno che si perde sono io, se quello per cui è disposto a fare gran festa sono io, se quello che va a cercare in ogni posto, e ad ogni costo, sono io, allora è vero amore e sola misericordia.

 

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria al Padre.

Regina della pace. Prega per noi.

 

Per la meditazione 

Che Vangelo, che notizia sconvolgente, poter contare su un Dio che non si rassegna a perdermi. Che fa di tutto: per cercarmi, per trovarmi, per riportarmi all’ovile. E per risparmiarmi la fatica della strada, mi mette pure sulle sue spalle. Ben altro dei rimproveri che ci meritiamo e che ci aspettiamo. Ben altro di come noi trattiamo chiunque si trovi in difficoltà o abbia sbagliato. Non sette volte o settantasette volte, ma una sola volta. La verità è una sola. Egli non ci tratta mai secondo i nostri peccati, ma sempre secondo la sua misericordia. Sarebbe giusto se egli ci trattasse duramente, lo meriteremmo per i nostri peccati. Ma egli ha scelto di essere giusto in altro modo, perché, invece di considerare il nostro peccato, tiene presente solo la sua misericordia. Per questo ci ha sempre cercato, e continuerà a cercarci ancora e sempre.

 

TERZO MISTERO: 

GESÙ ANNUNCIA LA MISERICORDIA DEL PADRE CHE ACCOGLIE IL FIGLIOL PRODIGO

 

 

Dal Vangelo secondo Luca 15,11-32

Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.  Allora rientrò in sé stesso e disse: Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. 

Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto … facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo …e gli disse: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era perduto ed è stato ritrovato».

 

Riflessione

Questo padre, senza fare troppe storie, si lascia convincere, e dà una parte dei suoi beni al figlio minore. Glieli dà pur sapendo che, a proposito di garanzie, non era assolutamente messo bene. E non si sbagliava. Perché, a suo figlio, è bastato poco tempo per sciupare tutto. Fu sufficiente che gustasse un poco di libertà o di libertinaggio per sperperare ogni cosa. Soprattutto la sua vita, che il Padre fiduciosamente gli aveva messo in mano. Non rassegnandosi, però, a vivere di stenti e neppure con i porci, con i quali si litigava per strappare loro le ghiande, fece un ragionamento che aveva poco di pentimento, di sincerità e di ravvedimento. Era, al contrario, del tutto interessato. Interessato a vedere come poter sfruttare la sua condizione di figlio nella casa di suo Padre. Una volta anche sua, ma che ormai, per eredità, sarebbe andata tutta a suo fratello maggiore. Con questi pensieri si incamminò verso casa. E suo Padre invece di rimproverarlo, di pretendere le scuse, gli corse incontro, lo abbracciò, se lo coccolò tutto. E addirittura, dimenticando tutto, diede ordine di fare una grande festa, perché aveva riavuto suo figlio sano e salvo. Ma il colpo di scena era dietro l’angolo. Infatti, anche il figlio maggiore non voleva entrare in casa, in quanto non perdonava suo padre che aveva perdonato suo fratello.

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria al Padre.

Regina della pace. Prega per noi.

 

Per la meditazione 

Il figlio minore sperpera i suoi beni, quello maggiore si credeva giusto e non lo era. La verità è semplice, per un motivo o l’altro noi figli pensiamo di stare meglio fuori casa, anche se non è così e non potrà mai essere così. Quello che ci salva da questa deriva è la misericordia di Dio nostro Padre. Che ci ama, ci perdona, più di quanto possiamo pensare ed immaginare. E anche quando noi non lo consideriamo Padre, egli ci tratta sempre come Padre e come figli. Ecco perché questa non è la parabola di Dio Padre che ha dei figli scapestrati e altri con la testa a posto, è la Parabola di Dio che per far festa coi suoi figli in casa sua, si deve sempre e per tutti scomodare e andare a cercarli fuori

 

Canto mariano - Silenzio di Adorazione

 

QUARTO MISTERO: GESÙ PERDONA LA DONNA ADULTERA E CHI HA MOLTO PECCATO

 

Dal Vangelo secondo Giovanni 8,1-13

 

Gli Scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero nel mezzo, bene in vista, e gli dissero: Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio. Ora Mosè ci ha ordinato nella legge che tali donne siano lapidate: Tu che ne pensi? Parlarono così per tendergli un’insidia e aver poi un pretesto per accusarlo. Ma Gesù si chinò e col dito si mise a scrivere in terra. E poiché quelli insistevano, egli alzò il capo e rispose: Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei. Poi si chinò di nuovo e continuò a scrivere in terra. Udite queste parole, se ne andarono tutti, uno dopo l’altro, cominciando dai più vecchi.
Rimasero soltanto Gesù e la donna che continuava a stare lì, in piedi. Allora Gesù, alzatosi, le chiese: Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Rispose: Nessuno, Signore. Le disse Gesù: Neppure io ti condanno, va’ e non peccare più.

 

Riflessione

È sempre meglio, anche per noi, cadere nelle mani di Dio che in quelle degli uomini. Perché gli uomini hanno già le pietre in mano per toglierci di mezzo. Così volevano continuare a fare con quella donna che avevano scoperto in flagrante adulterio e che avevano condotto davanti a Gesù, per accusarla e condannarla a morte. Ma per quella donna, come per la pubblica peccatrice che aveva molto peccato e che tutti disprezzavano, egli invece, aveva soltanto molto amore, molta compassione, tanta misericordia e solo perdono. Chi potrebbe condannare è solo Dio, che è giusto, mentre nessun uomo può condannare perché è peccatore come gli altri e come tutti. E invece Dio non condanna, mentre gli uomini peccatori, sono sempre disposti a farlo con tanta leggerezza e accanimento.

 

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria al Padre.

Regina della pace. Prega per noi.

 

Per la meditazione 

Per nostra fortuna restiamo sempre e solo di fronte alla misericordia di Dio, con la quale egli ci offre un immeritato supplemento di fiducia e di incoraggiamento, per andare in pace e non peccare più. È il vangelo della misericordia, di cui tutti abbiamo bisogno e che poi con tanta difficoltà siamo disposti a dare. Ma forse è su questo versante che si gioca la scommessa della nostra credibilità quando ci presentiamo agli altri e al mondo. Con la misericordia questa scommessa sicuramente si vince, ma in assenza, è una sconfitta senza appello. La partita contro il nostro peccato Dio non la vince con la severità e la legge, ma con l’amore e il perdono. Non imputando a noi le nostre colpe, che abbiamo commesso e che ci condannerebbero.

 

QUINTO MISTERO: GESÙ ACCOGLIE IL LADRONE IN PARADISO

 

 

Dal Vangelo di Luca 23,39-43

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

 

Riflessione

Soprattutto sulla croce, Gesù ribadisce la logica vincente della misericordia. Quando si sta per chiudere fondamentalmente in perdita la sua missione su questa terra, per il rifiuto che l’ha portato a morire sulla croce, la sua ultima scommessa è ancora sull’amore e il perdono per i peccatori. A quel ladrone, che aveva perso tutto nei suoi giorni e ora anche la vita sulla croce, Gesù, pure lui al capolinea della vita qui in terra, senza fare consuntivi o bilanci, gli offre, anzi gli regala, il Paradiso. Senza rimandi gli annuncia: “Oggi sarai con me in Paradiso”.

 

Padre nostro. 10 Ave Maria. Gloria al Padre. 

Regina della pace. Prega per noi.

 

Per la meditazione 

Ce ne vuole per parlare di paradiso in quell’inferno di dolore e di violenza, che ancora oggi si perpetua e si ripresenta nelle malattie, nelle violenze, nell’odio, nelle guerre e nelle più assurde atrocità. Eppure Gesù continua a credere e scommettere sull’amore e sulla misericordia. Continua ad aggiornarne la misura e la qualità, perché possa abbracciare tutto e tutti. Perché, anche dalla croce ci ha voluto ribadire che, all’amore e alla misericordia appartiene l’ultima parola. Ma solo quando l’amore, come il suo, come la sua misericordia, non hanno misura. Solo se, come lui ha fatto amando fino a dare la vita sulla croce, si è disponibili a perdere tutto e a perdersi, pur di non perdere nessuno.

(Salve Regina (cantata)

 

Litanie


 


Signore pietà Signore pietà

Cristo pietà Cristo pietà

Signore pietà Signore pietà

Santa Maria prega per noi

Santa Madre di Dio prega per noi

Santa Vergine delle vergini prega per noi

Madre di Cristo prega per noi

Madre della Chiesa prega per noi

Madre della misericordia prega per noi

Madre della divina grazia prega per noi

Madre della speranza prega per noi

Madre purissima prega per noi

Madre castissima prega per noi

Madre sempre vergine prega per noi

Madre immacolata prega per noi

Madre degna d’amore prega per noi

Madre ammirabile prega per noi

Madre del buon consiglio prega per noi

Madre del Creatore prega per noi

Madre del Salvatore prega per noi

Vergine prudente prega per noi

Vergine degna di onore prega per noi

Vergine degna di lode prega per noi

Vergine potente prega per noi

Vergine clemente prega per noi

Vergine fedele prega per noi

Specchio di perfezione prega per noi

Sede della Sapienza prega per noi

 

Fonte della nostra gioia prega per noi

Tempio dello Spirito Santo prega per noi

Tabernacolo dell’eterna gloria prega per noi

Dimora consacrata di Dio prega per noi

Rosa mistica prega per noi

Torre della santa città di Davide prega per noi

Fortezza inespugnabile prega per noi

Santuario della divina presenza prega per noi

Arca dell’alleanza prega per noi

Porta del cielo prega per noi

Stella del mattino prega per noi

Salute degli infermi prega per noi

Rifugio dei peccatori prega per noi

Conforto dei migranti prega per noi

Consolatrice degli afflitti prega per noi

Aiuto dei cristiani prega per noi

Regina degli angeli prega per noi

Regina dei patriarchi prega per noi

Regina dei profeti prega per noi

Regina degli Apostoli prega per noi

Regina dei martiri prega per noi

Regina dei confessori della fede prega per noi

Regina delle vergini prega per noi

Regina di tutti i santi prega per noi

Regina concepita senza peccato prega per noi

Regina assunta in cielo prega per noi

Regina del rosario prega per noi

Regina della famiglia prega per noi

Regina della pace prega per noi


Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi

 

AVE MARIA 

Salve, o regina, Madre della Misericordia, umile Ancella del Signore, Tu da tutte le generazioni sei chiamata «Beata»; accogliendo la volontà del Padre sei stata adombrata dallo Spirito Santo ed hai concepito il Verbo Eterno Cristo Signore. Ascolta la preghiera di noi tuoi Figli a Te consegnati sotto la croce del Redentore. O Avvocata di Misericordia e dispensatrice di Grazia, rivolgi il tuo sguardo clemente e pietoso verso di noi poveri peccatori. Nella tua materna bontà presenta la nostra preghiera al figlio tuo Gesù, nostro Salvatore, affinché per la tua potente intercessione, ci ascolti e ci esaudisca. Tu sei la nostra speranza, o Maria; ci rivolgiamo a Te, in questo momento particolare, per ottenere la grazia che più ci sta a cuore… certi di essere esauditi perché Tu sei la dolce Madre nostra, o Maria. Amen.

Benedizione                 Canto: Mariano ...